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L'Arci lancia 'Migrazioni'. Campagna per sensibilizzare al tema superando gli stereotipi

La presentazione all'Arci della campagna 'Migrazioni'

La campagna ‘Migrazioni’ nasce dall’esigenza di farci portatori di un percorso di sensibilizzazione verso i soci ARCI e il resto della cittadinanza sul tema dell’immigrazione e informarli sui migranti presenti nell’Empolese Valdelsa.

La presentiamo in un momento in cui i media e alcuni partiti politici ci propongono incessantemente immagini di esodi in cui si parla spesso di 'emergenze' e di 'invasione'.

Su questo crediamo che uno dei malintesi più gravi del diffuso approccio al tema sia il fatto di parlare delle migrazioni solo in termini di emergenza, come di fronte ad una catastrofe naturale.

Perché migrare non è una questione di sicurezza, non è una questione di emergenza, ma è una condizione che è parte strutturale della società che rientra nel ventaglio delle scelte personali di ciascun individuo.

Esiste una popolazione di oltre 300.000 stranieri regolari che vive in Toscana, che va integrata e stabilizzata.

Ci sono circa 350 richiedenti asilo che, nel territorio dell’empolese Valdelsa, sono stati inseriti nei percorsi di quella che chiamiamo “accoglienza straordinaria”.

Il compito della nostra associazione è dunque creare percorsi reali e efficaci di accoglienza e integrazione: superare le paure e i preconcetti è il primo passo per costruire l’accoglienza ed è per questo che vogliamo avviare questa campagna come strumento per combattere ogni forma di razzismo e pregiudizio, strumento attraverso il quale provare a conoscere le persone e capire le loro scelte.

La nostra associazione, sia a livello regionale che nei territori, è da sempre attiva nella lotta al razzismo e nella sensibilizzazione verso il tema dell’accoglienza dei migranti.

Noi, come soggetti di partecipazione civile, abbiamo il dovere di cercare di governare con responsabilità la tendenza. E i nostri circoli, in quanto luoghi di aggregazione e di incontro in cui è possibile lo scambio e la conoscenza reciproca tra i nuovi arrivati e i soci delle nostre frazioni, sono i luoghi privilegiati per farlo.

L'integrazione avviene con semplici gesti e nei circoli è possibile coinvolgere e informare i cittadini

"L'immigrazione è infatti un fenomeno che non nasce adesso e noi, più di chiunque altro popolo dovremmo saperlo bene.

Come sappiamo bene che manca una legge sul Diritto di Asilo. Crediamo, rispetto a questo, che vada affermato il diritto a muoversi, a spostarsi, a migrare, anche se non si è sotto minaccia diretta a causa di guerre o criminalità" - afferma la presidente dell'arci Empolese Valdelsa Chiara Salvadori.

La campagna dell'arci è infatti una campagna che vuole arrivare ai cittadini del nostro territorio per combattere stereotipi ed accrescere invece la conoscenza e l'informazione.

Associare immigrati e terroristi, alla luce delle stragi, e non stiamo parlando solo di quella di Parigi,ma anche di quella a Beirut, come quella in Kenya, è una delle operazioni più bieche che fornisce false informazioni e crea odio e pregiudizi.

"E' soprattutto una campagna culturale – precisa Chiara Salvadori – che vuole provare a combattere stereotipi anche a partire dai vocaboli che si usano, verso i migranti, termini che più che indicare la loro condizione, esprimono un giudizio di merito: profugo, clandestino, ma anche l'aggettivo “disperato”: non dobbiamo dare nessun giudizio, ma lavorare per costruire sui territorio percorsi reali di accoglienza".

Per questi motivi la campagna si snoda in varie azioni:

Innanzitutto si è pensato di realizzare una campagna “grafica” che lanciasse un messaggio attraverso un'immagine forte con lo slogan “Sogno un Futuro” lo slogan vuole identificare i migranti non come poveri disperati ma come persone portatrici di sogni e speranze per il futuro.

1)Uno strumento ‘grafico’ , cioè il manifesto ‘Sogno un futuro’ che verrà affisso in tutti i circoli e che vi verrà consegnato non appena disponibile insieme alle cartoline illustrate

Alla stesura della parte grafica hanno partecipato i volontari del servizio civile nazionale per il progetto ‘Antenne in Circolo’.

2) Il numero in uscita di Parole in Circolo sarà incentrato esclusivamente sul tema dell’immigrazione. Infatti saranno presenti articoli specifici e interviste a migranti (italiani e stranieri) del territorio.

3)Avvieremo il Laboratorio “Migrazioni” all’interno del progetto “SocializzAzione”: insieme agli operatori del centro abbiamo pianificato un percorso che parte dal tema del viaggio per arrivare a riflettere insieme sul perché le persone decidono di emigrare.

4)Torneo di Calcio a 5 “Migrazioni in campo”: manifestazione di calcio a 5 sviluppata in collaborazione con la UISP.

L'intenzione è quella di portare a giocare sia cittadini italiani che stranieri, quindi con squadre anche miste, con particolare attenzione verso i nuovi rifugiati ospitati nella nostra zona, offrendo loro uno spazio di socialità e divertimento.

Lo sport, quindi, come veicolo di integrazione attraverso cui creare dei legami con i cittadini del nostro territorio. Il torneo si svolgerà a primavera 2016 e seguirà quindi specifica e adeguata comunicazione e informazione riguardo alle modalità e regolamento.

5)Mostra fotografica “EXODOS – EXODES” di Sebastiao Salgado

La mostra è composta da 10 pannelli fotografici in b/n già incorniciate + 3 pannelli illustrativi .

La mostra coinvolgerà in totale 9 circoli:

-Monterappoli

-Montagnana

-Vitolini

-Ponte a Elsa

-Associazione Agrado

-Associazione Tetris

-Il progresso Montelupo

-Brusciana

- Associazione Ambarabà

La mostra inizierà il proprio percorso da il Circolo arci di Samminiatello, sede dell'associazione Tetris il giorno 1 dicembre fino al 9 dicembre

La mostra sarà itinerante e ogni volta che farà tappa in uno dei circoli aderenti informeremo la cittadinanza sull’inaugurazione e l’iniziativa ad essa collegata.

 

Fonte: Arci empolese Valdelsa - Ufficio Stampa

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