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#PrayForParis, lo studente Erasmus Marco Freschi: "In casa tutta la notte. Oggi sono a lezione, la vita inizia a riprendere"

Marco Freschi (da facebook)

Tra i tanti toscani che erano a Parigi nella notte del terrore, venerdì 13 novembre, c'era anche Marco Freschi. Ha 21 anni e viene da Empoli, studia scienze motorie all'univeristà e in questo momento si trova nella capitale transalpina grazie al progetto europeo Erasmus.

"Per quanto mi riguarda l'attentato è avvenuto abbastanza presto - racconta a gonews.it il diretto interessato - eravamo  io è altri amici Erasmus ancora a cena a casa tutti insieme, vicino a Olympiades. Poi  ci sono arrivati dei messaggi come 'cosa sta succedendo a Parigi?' e lì abbiamo acceso il pc. A quel punto siamo venuti a conoscenza di tutto ciò".

"Ovviamente siamo rimasti in casa - prosegue Freschi - nessuno è uscito, rassicurando tutti. Molti sono stati i messaggi per sapere se stavamo bene. La mattina, calmate un po' le acque, qualcuno è tornato a casa, compreso me e la situazione presentava una Parigi con poche persone e con molta polizia. Autobus con netto ritardo e alcune metro chiuse".

"Faccio notare  - spiega ancora lo studente empolese - che una amica Erasmus è andata pure in ospedale la mattina perché aveva la guardia medica. Poi niente, già la sera c'erano più persone e da oggi la vita sembrerebbe essere ripresa tranquillamente". Quando ci scrive infatti Marco Freschi è in pausa tra una lezione e l'altra dell'università oggi, lunedì 16 novembre.

"Penso che siamo fuori pericolo anche se l'attenzione resta massima", conclude Marco.

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