La Fondazione Romualdo Del Bianco è stata protagonista per “Unity in Diversity”.
Il Comune di Firenze, con lettera del 24 settembre, ha invitato la Fondazione Romualdo Del Bianco a collaborare con la propria rete internazionale di contatti di 248 città in 83 Paesi dei cinque continenti, per contribuire a sostenere il numero dei partecipanti al programmato forum “Unity in Diversity”, evento che ha riunito a Palazzo Vecchio, dal 5 all’8 novembre, i sindaci di 56 città dal mondo all’insegna del dialogo sulla pace.
La rete della Fondazione Romualdo Del Bianco è stata immediatamente attivata e, nonostante il ristretto tempo, la Fondazione è fiera per aver concorso a portare ben 11 delle 56 città partecipanti al grande evento del Comune di Firenze.
Segno evidente dell’ottima collaborazione tra l’Amministrazione Comunale e la Fondazione, già manifestata negli anni e in particolare questo anno con il gemellaggio con Kyoto e con Cracovia. Le 11 città che hanno seguito l’invito lanciato dalla Fondazione sono Scutari in Albania, Manama in Bahrain, Tbilisi e Batumi in Georgia, Koridallos in Grecia, Kuldiga in Lettonia, Rimac in Perù, Ulyanovsk e Mosca in Russia, Vila Real in Portogallo ed Eger dell’Ungheria.
Inoltre, in virtù del suo impegno ultraventennale nella promozione del dialogo interculturale, la Fondazione Romualdo Del Bianco è stata invitata a intervenire con una propria presentazione l’8 novembre, col tema viaggio, patrimonio culturale e dialogo interculturale.
“La Fondazione - spiega Paolo Del Bianco, presidente della Fondazione Romualdo Del Bianco - con un documento consegnato a tutti i partecipanti, ha proposto un secondo convegno mondiale UNESCO-UNWTO sul tema Cultura e Viaggio per il Dialogo tra Culture Life Beyond Tourism, nell’ottica che sia sempre la cultura a giocare il ruolo trainante e quindi il viaggio concepito come nuova offerta commerciale per favorire il dialogo tra culture. Crediamo che questo sia il modo giusto per superare il turismo dei servizi e dei consumi che ha stravolto le realtà culturali dei territori nelle città ad alta vocazione turistica, tanto da rendere critica la loro posizione nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità”.
Filo conduttore di “Unity in diversity” è stato il ruolo chiave che il patrimonio culturale e l’educazione rivestono nella costruzione di un processo di pace e sviluppo.
La Fondazione è infine lieta di aver sottoscritto, con le 11 città presentii,il documento finale approvato da tutti i sindaci partecipanti.

Fonte: Ufficio stampa Fondazione Romualdo Del Bianco