Va avanti la raccolta fondi a sostegno della scuola elementare di Migende-Kariba in Burundi intitolata a “Elisabetta Chiarugi” (una dirigente amministrativa dell’Asl 11 prematuramente scomparsa il 26 dicembre 2007, a 45 anni) grazie all’impegno infaticabile della famiglia e di padre Stanislao Ngendakumana della parrocchia San Pietro Apostolo della frazione empolese di Marcignana.
La scuola è il risultato di un gesto di amore profondo per più bisognosi, per quei bambini la cui povertà non permetterebbe di accedere a una doverosa e necessaria istruzione per coltivare la speranza di un futuro possibile, soprattutto in un Paese duramente provato da una guerra durata 15 anni.
Da subito, amici, colleghi, familiari e soprattutto i genitori di Elisabetta, Aldo e Milvia Chiarugi, hanno dato vita a varie iniziative benefiche per raccogliere fondi che permettessero non solo la realizzazione di una scuola elementare sulla cui parete esterna è stato scritto “La grandezza di una persona la dà il suo cuore”, ma anche l’acquisto di arredi, materiale scolastico e libri per i circa 600 bambini che possono frequentarla e avere la possibilità di imparare a leggere e a scrivere.
Alla realizzazione di questo atto umanitario in memoria della cara Elisabetta, in ricordo della quale è stata apposta una targa, ha contribuito anche la Banca di Credito Cooperativo di Cambiano.
I genitori di Elisabetta continuano a mantenere vivo il suo ricordo anche attraverso la recente donazione di alcune stampe antiche all’Asl 11. Queste stampe, che ritraggono i principali ospedali italiani, saranno esposte nell’aula magna del centro direzionale di via dei Cappuccini, a Empoli, dedicata proprio a Elisabetta, a testimonianza di come il dolore e la sofferenza possono essere talora alleviati dalla forza del ricordo.
Fonte: Azienda USL 11 Empoli - Ufficio stampa
