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Pulizia dell'Egola, Soro (Consorzio Bonifica): "Almeno due tagli l'anno, facciamo del nostro meglio"

Sono ricominciate le pulizie sull'argine dell'Egola: già nello scorso fine settimana dal nuovo ponte si potevano vedere gli operai del Consorzio Bonifica 4 Basso Valdarno all'opera per rimuovere la vegetazione.

Abbiamo parlato con Gianluca Soro, ingegnere dell'Area Manutenzione e Servizi Tecnici, per rispondere alle numerose questioni irrisolte dei residenti che più volte hanno lamentato la mancata pulizia.

Per cominciare delle precisazioni doverose. Da quest'anno l'intero Egola, per la manutenzione, appartiene al Consorzio, in precedenza era solo dal ponte fino alla pescaia di Molino d'Egola. Il restante tratto fino all'Arno solo dal 2015 è di competenza consortile.

I finanziamenti provengono dalla Regione Toscana, ma il Consorzio arriva solo in terza battuta (anche se è l'ente che di fatto è sul territorio), in quanto la titolarità appartiene sempre alla Provincia.

"I corsi d'acqua di nostra competenza sono l'Egola, parte dell'Arno, gli affluenti da Montopoli e Castelfranco, l'Usciana, parte del Serchio, Dogaia, il rio San Bartolomeo e molti altri. Per quest'anno abbiamo ricevuto 550mila euro per la manutenzione. Siamo anche partiti lunghi su questi finanziamenti perché i tempi tecnici si sono allungati fino a fine settembre. Con i fondi avuti cerchiamo di fare del nostro meglio e seguiamo un'ordine prioritario".

Andiamo sul tema taglio della vegetazione. C'è un calendario prefissato? "Non è possibile determinarlo anche in base al clima. Sui corsi d'acqua di terza categoria facciamo almeno 2 tagli l'anno, uno a maggio giugno e uno in autunno. Serve anche a non far arrivare tassi e nutrie, che non arrivano dove c'è poca vegetazione. Poi a scendere la priorità arriva fino a fiumi sui quali agiamo una volta ogni 3 o 5 anni".

L'INTERVISTA CONTINUA SUL TEMA ISOLOTTO SULL'ARNO

Elia Billero

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