Due sorelle ed un possibile conflitto d’interesse? "Ci riferiamo, affermano il Consigliere Regionale Marco Casucci ed il Segretario provinciale Francesco Giusti, a Monica e Giovanna Barni - la prima, Assessore alla Cultura in Regione e la seconda Presidente di Coopculture - che, a nostro avviso, gestiscono ruoli estremamente rilevanti, e sui quali l' indipendenza e la trasparenza dovrebbe essere oltre modo garantita".
"Infatti- proseguono Casucci e Giusti- potrebbe accadere che quando l’Assessore propone un intervento su un museo, su un evento o quant’altro, il tutto possa essere poi gestito direttamente dalla Società presieduta dalla sorella".
"A prescindere dalle regole di etica più volte sbandierate, e di cui non si discute, sono già le basilari norme di buon senso a volere che si eviti ogni forma di possibile "inquinamento", soprattutto se dovuto ad intrecci professionali di tal fattura".
Occorre - affermano il Consigliere ed il Segretario - che l’Assessore regionale Monica Barni, faccia la più grande attenzione nel coinvolgere Enti o Associazioni in cui taluni Suoi familiari rivestono ruoli preminenti".
"Un altro esempio di scarsa obiettività e lungimiranza nelle scelte - aggiungono inoltre Marco Casucci e Francesco Giusti - riguarda la consulenza affidata dall’Amministrazione Valentini al Prof.re Luigi Sacco, già fallimentare Direttore della candidatura di Siena a capitale della Cultura 2019".
"Dopo aver clamorosamente toppato il suo compito - affermano Casucci e Giusti - lo studioso ora viene nuovamente premiato con l’incarico di gestire il progetto europeo Horizon 2020".
"Ma - concludono Casucci e Giusti - non c’era davvero nessuno all’interno della pur numerosa struttura comunale che potesse svolgere la mansione gentilmente offerta a Sacco?".
Fonte: Lega Nord - Ufficio Stampa
