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Immobile di piazza Garibaldi, il consigliere Martinelli: "Un paradosso di cui il Comune si è accorto solo ora"

Durante il consiglio comunale del 28 maggio 2015 è stato affrontato il tema dell’emergenza abitativa. Ho presentato un interrogazione “sull’ immobile posto in piazza Garibaldi denominato Santa Caterina-piano primo”. La Giunta regionale ha dichiarato estinta l’ Ipab Asilo infantile S. Caterina da Siena e ha deliberato di trasferire al Comune di Lastra a Signa il patrimonio dell’ente, il Comune di Lastra a Signa ha proprietà piena ed esclusiva dell'immobile in oggetto dal settembre del 2006. Il piano terra è attualmente adibito a scuola per l’infanzia. Con il decreto del dirigente delle Politiche abitative della Regione Toscana n. 1945 del 26.04.2012 è stato approvato il bando riservato ai Comuni della Toscana avente il seguente oggetto: «Misure Straordinarie, urgenti e sperimentali, integrative delle azioni previste dal programma di Erp 2003-2005 approvato con delib. del C.R. n. 51/2004 - Misura E(Sperimentale): Progettazione e attuazione di interventi regionali pilota nel campo della bioarchitettura e bioedilizia e di strutture alloggiative plurifamiliari di natura temporanea».

La Regione Toscana ha messo a disposizione dei Comuni la somma di 13 milioni di euro per la realizzazione di interventi pilota con caratteristiche sperimentali innovative riferiti a tre categorie (organismi abitativi destinati alla locazione, con caratteristiche di sostenibilità ambientale e che favoriscano le relazioni umane e sociali. Disponibilità massima pari al 50% della disponibilità totale; strutture alloggiative temporanee gestite dal Comune o dal Soggetto Gestore, per affrontare situazioni di grave emergenza abitativa. Disponibilità massima pari al 25% della disponibilità totale; interventi di autocostruzione o auto recupero di alloggi destinati alla locazione o altro titolo di godimento. Disponibilità massima pari al 25% della disponibilità totale). Ho fatto presente che nel territorio comunale negli ultimi anni si sono presentati spesso fenomeni di emergenza abitativa, con perdita delle abitazioni da parte di famiglie, anche con figli minorenni, a causa di morosità incolpevole nei pagamenti, scadenza contratti di locazione, pignoramenti, sfratti, ecc. I fenomeni sopra descritti si dimostrano in crescita a causa dell’attuale congiuntura economica ed esigono risposte tempestive e concrete. Dato che l ’amministrazione comunale ha deciso di partecipare al bando della Regione Toscana sopra citato, con un intervento da ricondurre alla categoria 1B «Strutture alloggiative temporanee gestite dal Comune o dal Soggetto Gestore, per affrontare situazioni di grave emergenza abitativa», individuando nell’immobile denominato “Santa Caterina” l’edificio da destinare alla suddetta emergenza; dato che, inoltre, è stato presentato anche un progetto in accordo con Casa Spa , progetto che la Regione Toscana ha accolto, come affermato dall’allora assessore ed attuale sindaco Angela Bagni durante un consiglio comunale del Marzo 2014, ho chiesto al Sindaco e all’assessore competente notizie riguardo al sopracitato, cosa è stato fatto finora in relazione al progetto presentato in accordo con Casa Spa ed accolto dalla Regione Toscana e dettagli sul suddetto progetto e quanto tempo deve ancora trascorrere – stante l'urgenza della questione dichiarata in passato dal Consiglio Comunale – affinché possa essere data una risposta alla crescente domanda abitativa. In quell’occasione è’ intervenuto il Sindaco affermando “che ha la coscienza pulita perché i tempi sono stati rispettati; per quanto riguarda il bando, è stato presentato un progetto ma non hanno ottenuto il finanziamento, perché il loro progetto è arrivato decimo e ne finanziavano soltanto quattro. Hanno fatto un piano di investimenti per l’anno 2012 e hanno presentato il progetto, finanziato per un totale di euro 355.646, in data 24 Febbraio 2014. Casa Spa, sulla base del progetto preliminare, sta procedendo al progetto definitivo.

La realizzazione dell’intervento è stata approvata l’anno scorso a luglio. Il problema è che, l’immobile in questione, è considerato un bene storico poiché costruito più di 70 anni fa, quindi prima dell’approvazione del progetto definitivo, occorre la sovrintendenza. Ad essa ci siamo rivolti per svincolare l’immobile, ma ancora non ha risposto. Quando arriverà il parere ufficiale, riavvieremo il percorso per iniziare i lavori.” Come si evince dai comunicati del Comune di Lastra a Signa, i lavori inizieranno ad ottobre ma, nel momento in cui scrivo (26 ottobre 2015), non sono ancora iniziati. I bambini, nel frattempo, sono stati dislocati presso il plesso scolastico Leonardo da Vinci (la scuola media). 2006-2015: nove anni ha impiegato questa amministrazione comunale per comunicare l’inizio dei lavori che ancora però non sono iniziati. Un paradosso l’affermazione riguardante la sovrintendenza. In pratica, questa amministrazione comunale si è accorta “ieri” che l’immobile è stato costruito più di 70 anni fa e quindi senza il parere favorevole della sovrintendenza non può essere approvato il progetto definitivo. Nove anni per annunciare lavori utili a trasformare una porzione di edificio degradata in alloggi per famiglie bisognose. Concludo invitando la cittadinanza a riflettere.

Marco Martinelli, consigliere comunale

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