Il nuovo accertamento sulla consistenza dei residui attivi e passivi, previsto dalla legislazione nazionale, determina un maggior disavanzo tecnico di oltre 87 milioni nel bilancio 2015 della Regione Toscana, che sarà riassorbito in trent’anni.
Lo ha deciso a maggioranza la commissione Affari istituzionali, presieduta da Giacomo Bugliani (Pd).
I consiglieri di Lega nord e M5S hanno votato contro la proposta di deliberazione.
Le nuove disposizioni sull’armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio degli enti locali, contenute nel decreto legislativo 118/2011, prevedono che le amministrazioni pubbliche debbano seguire, fra l’altro, il principio contabile della competenza finanziaria.
Secondo tale principio le obbligazioni attive e passive, che si sono giuridicamente perfezionate, sono registrate nelle scritture contabili nel momento in cui nasce l’obbligazione, ma vengono imputate all’esercizio in cui l’obbligazione viene a scadenza.
Sono le stesse amministrazioni che devono provvedere al riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi alla data del 1° gennaio 2015, con le modalità specificate in un decreto ministeriale dell’aprile scorso.
Da questo nuovo accertamento è emerso un maggior disavanzo tecnico di 87 milioni e 396 mila euro. Tale disavanzo è dovuto alla differenza tra il disavanzo risultante dal rendiconto 2014, pari a 2 miliardi, 622 milioni e 460 mila euro, ed il disavanzo effettivo così come è stato rideterminato di 2 miliardi, 709 milioni e 860 mila euro.
È stato perciò istituito il fondo crediti di dubbia esigibilità, pari a 88 milioni e 120 mila euro, che garantisce una copertura media pari all’83,2%.
Il disavanzo di amministrazione sarà ripianato in trent’anni a quote costanti pari a 2 milioni e 913 mila, a decorrere dal 2015 e fino a tutto il 2044.
Un’operazione “a costo zero” secondo gli uffici, ma sulla quale hanno espresso perplessità i consiglieri Claudio Borghi (Lega Nord), che ha parlato di “trucchi contabili” ed Enrico Cantone (M5S).
Secondo il consigliere Leonardo Marras (Pd), invece, le cifre indicano chiaramente che siamo di fronte ad una 'gestione virtuosa e prudente'.
Fonte: Consiglio regionale della Toscana
