Lunga serie di dichiarazioni raccolte dall'agenzia ANSA oggi, giovedì 5 novembre, da Enrico Rossi, Governatore della Toscana. Plurimi gli argomenti che il presidente della Regione ha toccato. Di seguito una panoramica della giornata.
12:58 - Sanità: Rossi, referendum? Non vedo rischi particolari
"Non vedo rischi particolari". Lo ha affermato Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, rispondendo ai cronisti che lo interpellavano sul referendum abrogativo della riforma della sanità toscana, del quale ieri sono state depositate le firme, e in risposta alle accuse di voler privatizzare la Sanità. "Noi facciamo questo cambiamento - ha detto, parlando della nuova riforma regionale in fase di elaborazione - non per privatizzare la sanità, anzi mi risulta che presto andremo a comprare la casa di cura privata più importante, meglio attrezzata. Quindi, per noi l'obiettivo di privatizzare è distante davvero, anzi siamo impegnati su tutt'altro fronte". Rossi ha parlato a margine della firma di un accordo per l'area Nuovo Pignone di Avenza.
"Penso che per una vita - ha proseguito il governatore toscano - abbiamo testimoniato che siamo impegnati per una sanità pubblica di qualità e per tutti. Anche i ticket che ci sono stati imposti li abbiamo messi tutelando il 70% della popolazione più debole. Li abbiamo messi su chi ha più soldi".
Adesso, ha sottolineato Rossi, "facciamo una riforma, perché a differenza di quello che pensano tanti cari amici e compagni, che l'esistente si difende restando fermi, penso che certi valori come il servizio sanitario nazionale lo si difende se lo modifichiamo, se lo innoviamo, se combattiamo gli sprechi, se riusciamo a riorganizzare le risorse in modo da dare risposte a nuovi bisogni. Quindi ridurre le spese generali, passare da 12 a 3 aziende sanitarie, è un bel salto che ci consente di risparmiare, di investire le risorse dei cittadini e di riorganizzare meglio la sanità specializzandola meglio e, quindi, credo che vada fatto. Chi si oppone secondo me sbaglia".
13:03 - L.stabilità: Rossi,inutile rumore di sciabole, meglio tavolo
"Sì, penso che questo rumore di sciabole che abbiamo sentito prima è servito a poco". Lo ha detto Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, rispondendo a chi gli chiedeva se la linea 'dialogante' tenuta nel confronto col governo sulla legge di stabilità alla fine avesse pagato di più rispetto alla linea dello scontro.
"E' bene sedersi intorno ad un tavolo", ha aggiunto, parlando a margine della firma di un accordo per l'area Nuovo Pignone di Avenza. "Che c'è una sottostima del fondo sanitario nazionale . ha proseguito Rossi - questo è da quando è iniziata la crisi, dal 2009, quindi la cosa ce la trasciniamo dietro. Non è che sia un fatto di oggi. Renzi ha messo un miliardo in più. Diciamo che è poco. Si tratta, però, di tenere i tavoli aperti e di vedere, ad esempio, come risolviamo lo sciopero indetto dai medici per il 16 dicembre".
13:05 - Sanità: Rossi, Renzi si ispiri a Blair e aumenti fondi
"Sulla sanità Renzi si ispiri davvero a Tony Blair che difese il servizio pubblico, mise più risorse e ridusse le liste d'attesa. Le trattative con il governo sono state condotte malissimo. Le Regioni hanno alzato i toni e si sono prese una caterva di insulti. Era meglio, come io avevo provato a fare, se fossimo stati al merito dei problemi e se avessimo cercato fin da subito di dialogare". Lo afferma il presidente della Toscana Enrico Rossi su Facebook.
"Dopo la grande confusione e le polemiche, in buona parte inutili - aggiunge -, è ora di tornare a discutere seriamente di sanità. Ieri sera nell'incontro con il governo abbiamo cominciato a farlo". Secondo Rossi "un problema si pone subito: lo sciopero indetto dai medici per il 16 dicembre ha valide ragioni. Il governo si impegni a evitarlo trovando risorse per stabilizzare i precari e per avviare la discussione sul rinnovo del contratto".
Per Rossi "il nostro Servizio sanitario nazionale è una grande infrastruttura civile a servizio della salute dei cittadini. Ieri sera, per bocca del presidente Renzi, si è mostrato consapevole della necessità di aumentarne i fondi". Per il governatore toscano "al di là delle polemiche sulla legge finanziaria, è davvero venuto il momento di ribadire una scelta senza equivoci a favore della sanità pubblica e di qualità per tutti".
Il governatore toscano ricorda che "Tony Blair, che non è per me un modello di riferimento per la sinistra europea, era consapevole che una sinistra si misura soprattutto per le politiche sociali. In effetti il leader inglese, al di là di alcune scelte non condivisibili di privatizzare alcuni ospedali, impegnò molte risorse finanziarie e attenzione per migliorare la qualità delle prestazioni e ridurre le liste d'attesa. Renzi, faccia davvero come Blair, a cui dice di ispirarsi. Io l'apprezzerei molto".
13:06 - Imprese: Rossi,sappiamo attrarre investimenti multinazionali
"Le parole che sono state dette sulla capacità della Regione Toscana e del sistema territoriale, attraverso questi accordi di sapere attrarre investimenti non le dico più io, ma le dicono gli esponenti delle multinazionali: è la cosa più importante". Lo ha affermato Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, commentando il protocollo d'intesa siglato oggi per il potenziamento dell'area industriale Nuovo Pignone di Avenza.
"Ad Avenza in particolare - ha sottolineato - l'intervento è ancor più significativo perché si inserisce in un'area fortemente colpita dalla crisi. Grazie agli investimenti di General Electric, che punta sempre di più a potenziare la sua filiera toscana, quest'area vedrà crescere notevolmente il suo peso in termini di lavoro. Un obiettivo, questo, al quale la Regione e le istituzioni locali concorrono attivamente , sia creando i presupposti urbanistici e infrastrutturali per l'ampliamento della presenza di Nuovo Pignone sia con una forte azione sul piano formativo, che permetterà di creare manodopera specializzata e quindi pronta per essere assunta direttamente o nell'indotto".
13:10 - G7: Rossi, facciamo il possibile, non perdiamo la spinta
"Noi ci siamo mossi per fare tutto il possibile: se poi si decide diversamente, credo che non si debba comunque perdere la spinta per realizzare le infrastrutture e tutto". Lo ha affermato Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, commentando le indiscrezioni di stampa secondo cui il G7 del 2017 potrebbe tenersi in Sardegna e non a Firenze come originariamente annunciato dal governo. Rossi ha parlato a margine della firma di un accordo per l'area Nuovo Pignone di Avenza.
15:33 - Ue: Rossi, se no imboccato strada disgregazione è grazie Bce
"Dobbiamo dirci che in questi mesi l'Unione Europea non ha imboccato il piano inclinato della disgregazione grazie quasi esclusivamente all'azione della Banca centrale europea. Ma è la politica ad essere ancora troppo debole, divisa, legata agli interessi particolari e di breve respiro, condizionata dagli appuntamenti elettorali nei singoli paesi e senza la capacità di guardare oltre i destini dei singoli leader per prendersi cura dei destini di questa comunità di oltre 500 milioni di persone che è l'Europa". Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, aprendo i lavori della 43ma assemblea generale della Crpm, la Conferenza delle Regioni periferiche marittime d'Europa, a Firenze.
"Avremmo bisogno oggi come allora dei pensieri e delle visioni lunghe - ha aggiunto - che furono di Helmut Kohl e François Mitterrand quando, all'indomani del crollo del Muro di Berlino, seppero guardare primariamente non agli interessi immediati dei due paesi, ma all'interesse comune di tutto il continente. E allora tutti i paesi capirono e senza esitazioni, anche con sacrifici finanziari, è bene ricordarlo, sostennero la Germania nel suo processo di riunificazione". Secondo Rossi "c'è, dunque, bisogno di una visione e di un'azione politiche a supporto di un nuovo e più intenso grado di coesione e integrazione nell'Unione Europea, tanto per affrontare le problematiche endogene, quanto per affrontare quelle esterne".
Insomma, ha detto ancora, dobbiamo proseguire sull'impegno del progetto europeo che significa più Europa, consapevole e condivisa, a partire dai nostri cittadini. Noi, regioni periferiche d'Europa riunite nella Crpm, dobbiamo sentire l'urgenza e la responsabilità di dare un contributo in questa direzione. Dobbiamo farlo, senza attendere il via libera dai leaders degli Stati, perché facendolo potremmo incoraggiare anche loro a farlo". Secondo il governatore toscano "possiamo farlo perché questo è uno specifico interesse comune delle nostre popolazioni".
15:38 - Ue: Rossi, serve fondo europeo per contrastare povertà
"Nel mio parere al Comitato delle Regioni, proporrò alla Commissione di costituire un fondo europeo per sostenere gli interventi per contrastare almeno le povertà determinate dalle crisi per evitare che il fallimento degli Stati più deboli nel fronteggiare la disoccupazione di lunga durata (che nei loro paesi è più alta che nei paesi forti) funzioni in senso ciclico aggravando la crisi. Uno strumento europeo che possa essere utilizzato da qualsiasi Stato membro si trovasse in difficoltà. Perché le cose cambiano, il mondo è in movimento e ciò che oggi ci appare forte e stabile domani potrebbe essere scosso nelle fondamenta".
Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, aprendo i lavori della 43/ma assemblea generale della Crpm, la Conferenza delle Regioni periferiche marittime d'Europa, a Firenze. "L'Europa, se ha un senso - ha aggiunto -, è quello di dotarsi di strumenti e strategie per rafforzare la coesione fra i diversi Stati e popoli che la compongono, sostenere le parti deboli per rafforzare l'insieme, farci sentire concretamente tutti cittadini di una grande comunità con diritti e doveri comuni, che è il passo iniziale per costruire la prospettiva federale, gli Stati Uniti d'Europa".
15:46 - Ue: Rossi,è ora del coraggio contro povertà e disoccupazione
"Non è il momento della timidezza e della cautela in Europa; viene il momento del coraggio e della responsabilità. Se non comprendiamo che il problema della disoccupazione (come altri problemi sociali e ambientali) è di straordinaria gravità perché è l'anticamera della povertà e che la povertà, oltre a violare fondamentali diritti umani, impedisce lo sviluppo e la crescita. Se l'Europa non comprende questo e, conseguentemente, non appronta interventi adeguati, allora rischierà di apparire sempre meno utile e importante e le tendenze disgregatrici si rafforzeranno". Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, aprendo i lavori della 43ma assemblea generale della Crpm, la Conferenza delle Regioni periferiche marittime d'Europa, a Firenze. "In questi giorni sto curando un parere nel Comitato delle Regioni - ha spiegato - su una raccomandazione della Commissione per l'inserimento dei disoccupati di lunga durata nel mercato del lavoro. E' una raccomandazione timida che, nella sostanza, dice che gli Stati membri dovrebbero occuparsi della disoccupazione di lunga durata; che dovrebbero farlo attraverso il rafforzamento dei servizi per l'impiego e migliorando in front office di questi e degli altri servizi che ogni Stato membro mette a disposizione dei disoccupati. Ecco quella che chiamo un approccio timido e inadeguato ad un problema enorme e urgente da parte delle istituzioni europee".
16:46 - Sanità: Rossi, vaccinarsi è atto amore verso il prossimo
"Credo che ci sia stata una caduta delle vaccinazioni. C'è stata molta incultura, e ci sono state anche alcune forze politiche che hanno agevolato questa caduta. La vaccinazione è un atto di assunzione collettiva di responsabilità, relativa alla salute propria e degli altri. Ci sono reazioni avverse in pochissimi casi e ben identificati. Non sono fenomeni di massa. Per me vaccinarsi è anche un atto di amore verso il prossimo, perché è giusto che la comunità assuma dei provvedimenti, delle logiche di prevenzione rispetto alla diffusione di malattie che poi sono gravi, e che rischiano di essere davvero pesanti, invalidanti, costose per il servizio sanitario a livello nazionale". Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, rispondendo ai giornalisti in merito al piano vaccini che ha ottenuto il parere favorevole delle Regioni.
"Sono favorevole alle vaccinazioni - ha aggiunto a margine della conferenza Crpm a Firenze -, e mi piace di più il convincimento rispetto alle repressioni. La Toscana ha fatto sempre la sua figura su questo, siamo fra le Regioni che hanno vaccinato di più, che spendono volentieri nelle vaccinazioni e siamo fra le Regioni che su questo credo che si sono comportate molto bene".
16:54 - L.Stabilità: Rossi, pagherei volentieri Imu, era linea Pd
"Io resto della mia, nel senso che c'era una proposta Prodi che prevedeva che secondo un calcolo i benestanti dovessero continuare a pagare l'Imu. Questo prevede la possibilità di un'entrata per 1,5 miliardi circa e credo che questa entrata, che io pagherei volentieri come diceva poco tempo fa la stessa maggioranza, ad esempio la Serracchiani così diceva in tv, per riversare questo finanziamento su un fondo che deve andare alle politiche a favore delle persone che si trovano in condizione di povertà assoluta". Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano un commento su un emendamento della minoranza Pd alla legge di stabilità per reintrodurre l'Imu ai proprietari di case più ricchi.
"Nel nostro Paese - ha ricordato il governatore - sono 4,1 milioni le persone che vivono nella povertà assoluta. C'è una proposta dell'Alleanza contro la povertà fatta dalla Caritas, dall'Acli, dall'Arci, dai sindacati e dagli altri prevede il primo anno si faccia questa prima iniziativa per garantire il pane, i vestiti, l'acquisto dei libri, le cose indispensabili per non essere nella categoria di povertà assoluta. E sarebbe già un primo passaggio che credo un governo di sinistra farebbe bene a dare".
