A circa 3 giorni dalla grande serata revival del Pg 93 che prenderà luogo sabato 7 novembre nella storica sede del locale, oggi occupata dalla discoteca Mind, in tanti hanno voluto ricordare le emozioni e gli anni vissuti all’interno del Pg sia da parte di coloro che si godevano le serate sia da parte di chi all’interno lavorav
Uno di questi è il Dj Nino D’Amico che ha fatto parte della grande famiglia del Pg per cinque lunghi ed intensi anni costellati da tante soddisfazioni, divertimento e sentimenti profondi.
«Conobbi Giuntini, uno dei due proprietari, all’inizio degli anni ’80 mentre suonavo in un locale di Firenze – racconta D’Amico – mi propose di entrare a far parte della famiglia del Pg 93 di Vinci visto che il suo Dj dell’epoca se ne sarebbe andato via. Allora decisi di accettare ed iniziò uno dei periodi più belli della mia vita».
«All’inizio confesso che è stato un po’ complicato entrare nelle simpatie dei ragazzi che frequentavano il locale – commenta ridendo – ma non appena riuscii ad entrare nelle loro grazie e a capire i loro gusti e le loro esigenze tutto diventò automaticamente semplice e spontaneo. I ragazzi sapevano che io, a differenza di molti Dj, non avevo scalette prestampate per questo motivo potevano richiedere le loro canzoni e si era instaurato un rapporto di vera e sana amicizia. Spesso mentre mettevo i dischi scendevo anch’io in pista con loro, facevo qualche giro e poi risalivo alla consolle; la domenica sera capitava anche spesso che poi andassimo tutti insieme a mangiare una piazza. Fu un periodo davvero magico, non mi pareva nemmeno di lavorare da quanto ero felice di andare lì».
«Il Pg 93 non fu solamente un locale dove i ragazzi andavano a ballare o a vedere le partite di calcio – conclude D’Amico – era un vero e proprio punto di riferimento per i giovani e la loro socializzazione: era il più grande punto di aggregazione di quelle generazioni perché tutti si ritrovavano lì dentro soprattutto la domenica pomeriggio. Era una grande famiglia, a cominciare dallo staff, e questa spontaneità e complicità si vedeva e la trasmettevamo anche ai ragazzi. Il Pg 93 resterà per sempre il locale più ricordato e amato di tutti i tempi. È stato unico e irripetibile».
Fonte: Ufficio Stampa
