A parte i normali ed opportuni storni e variazioni di preassestamento di modesta entità che si autofinanziano attraverso lo spostamento di stanziamenti di spesa da un capitolo ad un altro, la partita principale della variazione a valere sul bilancio di previsione 2015 attiene alla destinazione del contributo 2015 dello Stato di circa euro 466.000,00, che quest’ultimo ha riconosciuto a parziale compensazione della perdita di gettito derivante dall’applicazione della TASI, venuta a sostituirsi all’IMU, sulla casa adibita ad abitazione principale.
Il contributo in questione, ridottosi per tutti i Comuni d’Italia, risulta per Fiesole falcidiato rispetto a quello del 2014 di circa euro 141.000,00. (Per il 2014 infatti assommava a circa 607.000,00).
Se una parte del contributo in questione è stato accantonato, per motivi prudenziali, in attesa della fase di assestamento dei conti del prossimo mese, la parte prevalente del contributo stesso, per volontà dell’Amministrazione, doveva essere massicciamente impiegata per spese non ripetitive prevalentemente di manutenzione del patrimonio pubblico e delle attrezzature informatiche. Purtroppo, ciò si è reso possibile solo in parte, perché continuano a sussistere posizioni e contenziosi aperti, radicati nel passato, che sopravvengono a condizionare ancora la vita e le scelte del Comune, nonostante il piano pluriennale di riequilibrio finanziario decennale. Nella fattispecie, si è reso in particolare necessario soddisfare il fabbisogno di copertura, non compresa nel piano decennale predetto, delle somme oggetto di giudizio, attualmente esecutivamente dovute nella misura del 50%, oltre accessori, risultanti da dispositivo di sentenza di primo grado di condanna, (giudizio ora pendente in Corte d’Appello), risalente ai rapporti di lavoro facenti capo alla gestione dell’Azienda Speciale Fiesole Musei, sciolta a fine 2007.
Nell’ambito del bilancio pluriennale 2015 – 2017, si è provveduto per il 2016 ad adeguare prevalentemente gli stanziamenti della spesa del personale, anche in considerazione di possibili aumenti contrattuali conseguenti alla recente sentenza della Corte Costituzionale in materia, attraverso le economie di spesa, già consolidate, derivanti dall’avvenuto affidamento pluriennale di servizi (in particolare quello della refezione scolastica).
Fonte: Comune di Fiesole - Ufficio stampa
