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'Steli': trenta richiedenti asilo sul palco del Teatro della Limonaia

Il Teatro Metastasio di Prato

Più di uno spettacolo, STELI è una vera e propria performance collettiva dove il pubblico diventa attore e costruisce la scena. È un inno alla partecipazione e all’integrazione, al confronto tra culture, ecco perché tra le tanti mani che costruiranno la scenografia ci saranno anche quelle dei richiedenti asilo ospiti a Sesto Fiorentino. Parteciperanno 30 giovani migranti che vivono nelle strutture gestite dalla Caritas e dalla cooperativa Il Cenacolo e sarà per loro l’occasione per condividere esperienze e conoscere meglio il territorio che li ospita.

“A Sesto Fiorentino sono stati attivati diversi progetti di volontariato con i richiedenti asilo, dai piccoli lavori di manutenzione delle aree pubbliche alla consegna dei pasti a casa delle persone anziane e sole – ha detto il vice commissario del Comune di Sesto Fiorentino, Vincenzo Arancio - L’obiettivo è mettere in contatto i migranti con la comunità che li ospita, facendoli sentire accolti e attivi. È un processo di integrazione sociale complesso che passa necessariamente anche attraverso la cultura. Progetti come lo spettacolo “Steli” vanno proprio in questa direzione: conoscersi e confrontarsi donando all’altro il proprio patrimonio di conoscenze”

STELI (dal ciclo “Reaction”) della compagnia Stalker Teatro di Torino arriva al Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino l’8 novembre alle ore 17, ospitata da Company Blu, in collaborazione con Atto Due e Teatro della Limonaia, e aprirà la stagione Sesto TRAM (Teatro di Residenza Artistica Multipla) nell’ambito del progetto di Residenza sostenuto dalla Regione Toscana.

I performer insieme agli spettatori e ai richiedenti asilo costruiranno la scena utilizzando dei semplici oggetti ispirati alle opere di alcuni artisti della collezione del Castello di Rivoli, in un rito collettivo tra il gioco e la creazione artistica.
Il progetto nasce come intervento urbano realizzato con il Museo d’Arte Contemporanea del Castello di Rivoli.

“Da anni siamo fermamente convinti che la ricerca e la cultura contemporanea siano un’occasione imprescindibile per una nuova visione del mondo, per un più ampio orizzonte di conoscenza e di inclusione concreta – hanno dichiarato Fabio Pettirino di Stalker Teatro e Alessandro Certini e Charlotte Zerbey di Company Blu Questa è la convinzione che ci ha portato alla scelta di “Steli”, una performance e un’opera visiva unica perché interattiva: si fa e si vive insieme, si abita costruendo. In tal senso, il coinvolgimento dei richiedenti asilo è un ulteriore elemento di realizzazione dell’opera. Una scelta di centralità della persona, che riflette la curiosità che anima la ricerca artistica sul movimento. Siamo convinti che la cultura viva di trasformazioni, di accoglienza e di azioni quotidiane”

 

Fonte: Comune di Sesto Fiorentino - Ufficio stampa

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