La Giunta regionale ritiene sbagliato e dannoso congelare i contributi al progetto per interventi di sostegno ai soggetti vittime di abusi provenienti dal Forteto. Il Consiglio regionale ha accolto la comunicazione in Aula letta dall’assessore Cristina Grieco, votando all’unanimità una risoluzione presentata dal capogruppo Pd Leonardo Marras, accolto un emendamento a firma Giovanni Donzelli, che impegna la Giunta a “proseguire nelle misure di sostegno e di aiuto alle vittime del Forteto”.
La discussione in Aula è iniziata con la lettura da parte dell’assessore Grieco della comunicazione a seguito della mozione approvata dal Consiglio la settimana scorsa, nella quale si chiedeva di valutare il congelamento dell’assegnazione di contributi all’associazione Artemisia”, l’esclusione di “ogni progetto che metta in dubbio i fatti accaduti al Forteto ed accertati con una sentenza del tribunale di Firenze” e di valutare la rimozione del dirigente Vinicio Biagi dal suo incarico nel settore “Diritti di cittadinanza e coesione sociale”.
“Tutte le fasi amministrative di definizione del bando del progetto e di presentazione del progetto stesso – ha spiegato Cristina Grieco in Aula –, sono avvenute prima della recente sentenza di condanna datata 17 giugno 2015 con la quale sono stati condannati diversi esponenti appartenenti alla comunità del Forteto per reati ignobili e aggravati dalla situazione di minore età o di soggetti coinvolti. Non si vede quindi in base a quale motivazione, se non per una lettura superficiale e pregiudiziale, si possa criticare e chiedere la sospensione di un progetto che fu attivato e presentato prima della sentenza. La delibera che attivò per prima il progetto, inoltre, non poteva presentare alcuna ambiguità”.
Grieco ha inoltre ribattuto sul “grave ritardo” riportato nel testo della mozione chiarendo che “se ritardi ci sono stati occorre ricordare i tempi tecnici che intercorrono tra l’adozione di un atto e la sua pubblicazione sul Burt, le necessarie richieste fatte ai sensi del bando ai presentatori dei progetti di integrazioni o rimodulazioni ed i tempi di ricezione della posta certificata. Ma soprattutto occorre tener presente – ha rilevato l’assessore – le difficoltà ad operare su atti che prevedono formali impegni di spesa, in conseguenza dei limiti imposti dal patto di stabilità che hanno coinvolto la gran parte dei progetti sociali e non solo quello in questione”. “Altri atti del settore sociale che furono approvati nello stesso periodo – ha continuato – sono solo adesso in fase di completamento ed in attesa di riscontro per la disponibilità ad essere impegnate”.
“La Giunta valuta sbagliato e dannoso – ha quindi rilevato Grieco – il congelamento dell’assegnazione di contributi all’associazione Artemisia per realizzare interventi di sostegno ai soggetti vittime di abusi provenienti dal Forteto, e comunque a soggetti che intendano avere forme di sostegno per superare tale esperienza, e chiede che il Consiglio si esprima in modo conseguente, rivedendo il giudizio precedente. Saranno ovviamente utilizzate le previsioni del bando di attento monitoraggio delle attività per eventuali adeguamenti degli interventi”, ha assicurato. “Dal punto di vista operativo, è già previsto – anche in ambito della organizzazione regionale – che gli aspetti di merito dell’attuazione del progetto siano di pertinenza del settore competente delle politiche di minori”. “In merito alla progettualità in questione, il dottor Biagi, che da tempo non è responsabile diretto del settore minori, ha posto in essere gli atti adeguati ed opportuni”.
La risoluzione approvata a conclusione del dibattito, prende atto delle spiegazioni fornite nella comunicazione della Giunta, condivide la necessità di dare corso prima possibile alle azioni di sostegno previste dal bando regionale, impegna la Giunta a proseguire nelle misure di sostegno, a “valutare la riproposizione del progetto per un arco di tempo superiore agli attuali sei mesi previsti dal progetto vincitore” e impegna il Consiglio “ad approfondire ogni ulteriore aspetto relativo a tale vicenda, compresa l’eventuale predisposizione di proposte di atti di indirizzo e di sindacato ispettivo, all’interno dell’apposita Commissione d’inchiesta”, istituita dal Consiglio stesso e al lavoro in queste settimane.
Forteto, Marras e Bambagioni (Pd): “Consiglio è unito, vogliamo andare avanti con il progetto di Artemisia”
“Non possiamo e non vogliamo in nessun modo rallentare un percorso già partito. Andiamo avanti con il progetto di Artemisia. E invece di stare su polemiche che non servono a nessuno, diamo forza a questo dibattito col quale vogliamo prima di tutto sostenere le vittime e fare chiarezza sulla vicenda Forteto”, spiega Leonardo Marras, capogruppo Pd Regione Toscana, nel corso del suo intervento in in aula in occasione della risoluzione sul progetto Artemisia rivolto alle vittime del Forteto.
“Finalmente non ci troviamo di fronte a una considerazione di parte: con l’approvazione della nostra risoluzione l’invito alla Giunta e ad Artemisia ad andare avanti con il progetto per le vittime del Forteto, arriva, infatti, da tutta l’Assemblea toscana. Pertanto, non posso che ringraziare il chiarimento fatto dall’assessore Stefania Saccardi e dall’associazione Artemisia, che spiegano come tale dicitura all’interno del progetto rivolto a chi ha subito abusi, fosse dovuto soltanto a una questione temporale – continua Marras - Rivendichiamo la linearità del nostro comportamento a partire dalla relazione finale della I Commissione d’inchiesta, dalla costituzione in giudizio come parte civile del presidente Rossi e dalla delibera per il sostegno alle vittime del Forteto proposta nel 2014 dall’assessore Saccardi, oggetto della discussione di oggi. Per noi si tratta di un capitolo che vogliamo considerare chiuso: superato dalla risoluzione odierna. Da adesso in poi lasciamo lavorare la Commissione speciale. Lasciamo che lavori perbene e con serietà, così come è successo nella precedente legislatura. Le polemiche tolgono energie e non fanno bene a nessuno” .
“Siamo di fronte a un passaggio importante: il voto unanime della settimana scorsa e quello di oggi, testimoniano che sulla questione Forteto è cambiato il clima - dichiara in aula Paolo Bambagioni, consigliere regionale Pd e presidente della Commissione sul Forteto – Nel senso che le vicende successe - “chi sono i carnefici e chi le vittime” - sono un patrimonio comune: nessun vuol difendere o far cadere eventuali responsabilità. Questo senz’altro rafforza il lavoro della II Commissione che ha intrapreso un cammino delicato e difficile. Inoltre, l’assessore Saccardi in tempi non sospetti si è assunta la responsabilità politica di mettere a punto un bando per dare assistenza alle vittime: si è messa in prima fila per dare loro un aiuto concreto. Oggi questo si realizza anche grazie al sostegno del gruppo Pd e del Consiglio tutto”.
Donzelli (Fdi): "Il Consiglio non si è fatto condizionare dalle ripicche dell'assessore Saccardi"
"Oggi il Consiglio regionale non si è fatto condizionare dalle ripicche dell'assessore Saccardi ed ha votato compatto e senza indugi un atto che impegna la giunta a far partire immediatamente gli interventi in sostegno delle vittime del Forteto, chiedendo l'eliminazione dell'aggettivo 'presunte' nelle finalità del progetto finanziato, e ribadendo che non ci possono essere ambiguità sull'inequivocabilità della gravità dei fatti accertati dalla Commissione regionale d'inchiesta, oltre che dalla recente sentenza del tribunale di Firenze". Così il capogruppo di Fratelli d'Italia in Regione Giovanni Donzelli ha commentato l'esito della discussione dopo l'approvazione all'unanimità in Consiglio regionale di una risoluzione modificata da un emendamento da lui presentato.
"Siamo soddisfatti del risultato - prosegue Donzelli - perché dà priorità, finalmente, agli interventi a favore delle vittime, nonostante una pessima ed ambigua comunicazione fornita in aula dall'assessore Saccardi, che di fatto, dopo l'approvazione all'unanimità della mozione sul progetto di Artemisia, aveva minacciato l'embargo degli aiuti alle persone che hanno dovuto subire le angherie della 'setta'. Non una parola è stata spesa dalla giunta sul dirigente Vinicio Biagi, che difese il sistema di 'famiglia funzionale' del Forteto e si schierò contro la sentenza della Corte europea di Strasburgo - conclude Donzelli - vigileremo affinché Biagi non si occupi più di Forteto e di minori in genere, e valuteremo se sia ancora in grado di ricoprire il ruolo di dirigente in Regione".
