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Dirigenti Asl nel resort della famiglia Marcucci, la Regione: "Spesi 95mila euro"

Stefania Saccardi

Il costo complessivo dell'incontro dedicato ai dirigenti Asl della Toscana centrale in un resort di lusso "ammonta a 95.462,60 euro". E' quanto spiegato dall'assessore toscano Cristina Grieco, rispondendo in Consiglio regionale a una serie di interrogazioni sulla vicenda della riunione dei dirigenti Asl in un resort in Lucchesia. "Si ritiene che l'intervento formativo svolto - ha poi aggiunto - sia stato del tutto coerente rispetto alla portata del cambiamento in atto, data la complessità di questo processo di profondo riassetto delle strutture sanitarie".

Queste le spese Nel dettaglio: "33.280 come compenso per l'attività di formazione da parte dell'Istituto europeo di neurosistemica (Ien), svolta da 9 formatori specializzati; 49.800,60 euro per il pernottamento dei 177 ospiti in 140 stanze, con la fornitura di 2 pranzi, 1 cena, 1 colazione, 2 coffee break, per un costo pro-capite di 281 euro. Altri 12.382 euro sono serviti per l'impiego delle 8 sale riunioni". L'assessore ha spiegato che "la scelta di tenere il corso al Renaissance Tuscany il Ciocco Resort &Spa di Castelvecchio Pascoli (Barga) è stata decisa senza nessun riferimento legato alla proprietà della struttura", legata alla famiglia del senatore Pd Andrea Marcucci, ma "per la rispondenza alle necessità logistiche ed economiche del servizio offerto".

"A tal proposito si specifica che la famiglia Marcucci è proprietaria dell'immobile, ma che l'immobile è stato affittato ad una società nella quale i Marcucci hanno una quota di minoranza".

Mugnai (FI) in aula: «La difesa dell’assessore Saccardi fa cadere le braccia»

«Che l’assessore alla sanità Stefania Saccardi difenda in questo modo un’iniziativa di formazione che è per modalità e costi fuori dal mondo e scollata dalla realtà sanitaria che vivono i cittadini toscani fa cadere le braccia»: non ci va di scartina proprio per nulla, il Vicepresidente della Commissione sanità del Consiglio regionale Stefano Mugnai (capogruppo di Forza Italia), sulla vicenda che ha condotto 178 dirigenti delle Asl dell’area vasta centro (le attuali Asl 3 di Pistoia, 4 di Prato, 10 di Firenze e 11 di Empoli) alla due giorni di corso di formazione al resort Il Ciocco di Barga, la spa la cui proprietà è riconducibile alla famiglia Marcucci. Costo a carico del sistema pubblico: quasi 100mila euro. La risposta di Saccardi è stata letta all’aula e accompagnata da una lettera di plauso per l’iniziativa firmata da 87 tra i partecipanti dopo che il Dipartimento di Medicina la ha sottoposta ai dirigenti.

«E insomma – ha esordito Mugnai – la vostra versione è che va tutto bene Madama Doré e quella al Ciocco è stata una iniziativa meritoria e da replicare. Vi volevo dire che avete raccolto 87 firme su 178 partecipanti, nemmeno la maggioranza, e ciò malgrado il metodo da Corea del Nord con il recapito dall’alto della lettera con sotto la dicitura “si richiede firma” entro le ore 14 di lunedì 2 novembre direttamente all’assessore Saccardi. Come modalità, è una vergogna che amplifica la vergogna di quella due giorni di corso. Ora: a caldo si potrà pure sbagliare ma a mente fredda come si fa a scrivere quello che ha scritto Saccardi? Chi è andato al Ciocco ci ha raccontato che il corso era monodirezionale, un corso motivazionale simile a quelli in cui si deve convincere chi poi deve a sua volta essere convincente nel piazzare un prodotto. In questo caso il prodotto è la riforma sanitaria taglia-servizi voluta da Rossi e Saccardi. Il flusso di informazioni era unicamente verso i dirigenti, niente spazio al confronto di idee, ma il dato politico che resta è lo scollamento tra chi prende queste decisioni e la realtà che vivono i cittadini che si vedono fissare le mammografie al 2017 e che in 50mila hanno firmato, invece, loro sì e quelle firme le presentiamo domani, contro questa riforma sanitaria».

«In un momento come questo – ha incalzato Mugnai – concepire nelle stanze vellutate un’iniziativa come questa che è fuori dal mondo ed è in casa di un senatore Pd, ora io non ne faccio una questione di causa-effetto ma insomma… che un assessore la difenda scrivendo risposte come quella appena letta in aula fa cadere le braccia. Voi raccontate che io sono l’avversatore a prescindere della sanità toscana ma lo dite voi: io vi dico che in altre aree vaste sono stati scelte altre modalità non dispendiose per fare comunque formazione in maniera rispettosa della realtà che vivono i cittadini, senza fare le cacce al tesoro pur belle non dico di no… bosco d’autunno… sulle montagne della lucchesia… bella giornata… no via, sono cose fuori dalla realtà».

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