Mercoledì 11 novembre (dalle 15 alle 19.30) e giovedì 12 novembre 2015 (dalle 9 alle 13.30) si terranno, presso l’Università per Stranieri di Siena (Piazza Carlo Rosselli 27/28), due Giornate di Studio dal titolo Nel nome della madre. Ripensare le figure della maternità. Le due giornate vogliono creare un momento di confronto e discussione tra diverse discipline (l’antropologia, il diritto, la cultura classica, la filosofia, la letteratura, la comparatistica, la psicoanalisi e la sociologia), interessate a definire nuovi possibili modi di pensare l’immaginario della madre.
Cosa è l’universo simbolico materno? Al di là degli stereotipi, al di là della facile equivalenza tra il materno e il biologico, emerge una carenza sociale di immaginario, di pensiero creativo su questo tema. Una carenza che non riguarda solo le donne, ma ciò che le donne mettono al mondo: l’intero genere umano. È per trovare una risposta a questa domanda, per provare a individuare quel luogo di confine e di reciproco travaso tra corpo e mente, tra natura e cultura che è la maternità, per capire come e perché la genealogia delle madri e delle figlie sia decisiva per la costruzione dell’identità femminile che abbiamo deciso di organizzare questo convegno.
Nel pomeriggio e nella mattinata delle due giornate, aperte da un’introduzione di Daniela Brogi, si succederanno gli interventi di: Chiara Saraceno, Caterina Botti, Silvia Niccolai, Cecilia Pennacini, Cristiana Franco, Tiziana de Rogatis, Manuela Fraire, Monica Cristina Storini, Lucinda Spera, Helena Janeczek, Katrin Wehling-Giorgi.
Fonte: Università per Straneri di Siena
