Dopo il peggioramento di questi ultimi giorni, il tempo andrà migliorando, grazie ad un poderoso anticiclone Europeo che al momento ha i suoi massimi geopotenziali sulla Romania.
Un contesto barico davvero imponente, tanto che nei prossimi giorni con lo scivolamento di una depressione atlantica verso la penisola Iberica, favorirà anche l'inserimento di correnti più miti e umide dal Nord-Africa con la conseguente saturazione del campo barico tra le giornate di mercoledì e giovedì.
Neppure al termine dello step previsionale appaiono concreti segni di cambiamento, anche se il progressivo abbassamento sia del flusso zonale ad ovest che di quello artico ad est, faranno cedere terreno all'anticiclone che da Europeo, prenderà sempre più caratteristiche afro-mediterranee, confermando cieli spesso velati, foschie dense al matttino che diverrano sempre più difficili da dissolvere, e temperature che si manterranno nelle medie del periodo.
In una situazione di blocco anticiclonico come quella stiamo per vivere, scomodiamo eccezionalmente una mappa a lungo termine (circa 300 ore) con tutte le incertezze del caso. Ebbene, a partire dal 12-13 novembre, l'intero quadro parrebbe del tutto smantellato, grazie ad una prima irruzione nord-atlantica da nord-ovest che punterebbe verso di noi, mentre ad est, aria più fredda ed instabile , stringerebbe a tenaglia il tenace anticiclone, costringendolo a dividersi, e a risalire verso la penisola scandinava.
Ipotesi, dubbi, teorie al limite del Fantameteo. Intanto ci dobbiamo inchinare ad un potente anticiclone con la A maiuscola, che neppure nei mesi estivi si è mai mostrato così potente.
Su ciò che andrà a verificarsi dopo, serviranno ancora diverse emissioni modellistiche, per tracciarne un quadro concreto e credibile, con la speranza che il fatto di essere a Novembre non possa deporre verso caratteristiche similari a ciò che potrebbe specularmente accadere a luglio....
Baldacci Gordon