La più importante e vasta zona produttiva della nostra provincia e una delle maggiori della regione Toscana, è sempre più in balia di furti, razzie e scorribande. E purtroppo non è certo un caso isolato.
"L’elenco degli eventi di natura criminosa – attacca Michele Spagnoli, presidente Cna Area Pisana e titolare di una ditta con sede a Ospedaletto - che provocano un crescente senso di insicurezza negli imprenditori insediati in quest’area, ma non solo, che rappresenta un bacino produttivo e occupazionale di tutto rilievo, si allunga in pratica con un nuovo evento a cadenza pressoché settimanale. Solo per citare gli ultimi riportati dalla stampa locale, oltre al grave episodio dell’aggressione a due artigiani, da parte di individui che si erano addentrati nei piazzali di pertinenza della ditta presso cui lavorano, sono stati segnalati furti sia all’interno di edifici usati come uffici che all’interno di capannoni. Negli ultimi giorni il grave episodio del 14 ottobre dell’aggressione, poi il furto ad un parrucchiere in via Scornigiana il 16, il 18 in uno studio professionale, il 19 in un cantiere edile a Montachiello (fortunatamente culminato nell’arresto dei responsabili). Servono più vigilanza e più controlli anche considerando che in pratica la maggior parte delle aziende presenti ha fra le spese correnti anche quelle della vigilanza privata che comunque non può sostituire una più efficace politica di prevenzione e di repressione. Certo siamo i primi a complimentarci con le forze dell’ordine quando riescono a perseguire e incriminare i malfattori (come il caso della banda arrestata in flagrante il 19 us). Serve una vigilanza più stretta e più continua: da parte delle imprese c’è disponibilità a fare la propria parte, mettendo in atto misure di sicurezza passiva come telecamere, allarmi e quant’altro oltre ai notevoli sforzi già fatti fino ad oggi. Sarebbe opportuno che queste forme di organizzazione privata fossero condivise e coordinate a quelle di polizia, certamente senza mai correre il rischio di sostituirsi a queste. Da una parte si chiede uno sforzo supplementare da parte dei responsabili dell’ordine pubblico, la cui necessità è sotto gli occhi di tutti, e dall’altro sono auspicabili inasprimenti di pena e condanne esemplari da scontare. Oggi, nonostante i vari solleciti ed sos lanciati, non abbiamo avuto il conforto ed il convincimento di una adeguata attenzione per risolvere il problema in atto. Insomma, intervenire per riportare sicurezza nella zona oltre ad essere un diritto ineludibile è un elemento essenziale per appoggiare gli sforzi di quelle aziende che con tanta fatica hanno saputo sopravvivere alla crisi, preservando posti di lavoro, e che forse oggi potrebbero iniziare a pensare di pianificare nuovi investimenti”.
Questa è la richiesta avanzata dalla CNA di Pisa che rappresenta molte imprese, fra le altre, insediate nell’area produttiva di Ospedaletto a Pisa.
Furti, violazione dei confini, aggressioni, veri e propri raid come quello che questa estate ha visto addirittura pareti sfondate e scassi in serie in capannoni attigui, ripetuti nel giro di pochi giorni con inaccettabile prepotenza, si accompagnano purtroppo anche alla situazione di crisi che mette a repentaglio realtà importanti che hanno fatto la storia di quest’area.
“Sono ancora molti i capannoni e gli spazi vuoti, ma ci sono indicatori che possono far pensare a timidi segnali di ripresa economica, di risveglio degli investimenti, di interesse per probabili acquisizioni di natura immobiliare che possono preludere ad una ripresa economica e occupazionale. Ma questo clima di insicurezza e gli episodi criminosi diventati ormai troppo frequenti, quasi sistematici, possono vanificare gli stimoli positivi che seppure deboli, vi sono”.
Le proposte CNA per Ospedaletto
Già in occasione dell’avvio del progetto di riqualificazione APEA nel 2012, peraltro concluso pochi mesi fa da parte del Comune di Pisa, che ha portato dei segnali positivi rispetto alla riqualificazione dell’area, confermando la maggiore attenzione verso le esigenze delle imprese e degli addetti, avevamo individuato i seguenti ulteriori necessari fattori di crescita da mettere a disposizione di questo vasto panorama produttivo , che sono in buona parte ancora da realizzare:
·infrastrutture come viabilità e reti telematiche da potenziare
·Miglioramento del trasporto pubblico, collegamenti con stazione e aeroporto
·una segnaletica più idonea e razionale
·rendere l’area più permeabile e predisposta all’utilizzo di nuove tecnologie e impianti a energia rinnovabile magari attraverso procedure standardizzate per le autorizzazioni in merito all’utilizzo di impianti a energie rinnovabili.
·possibilità di contributi e finanziamenti sia per le scelte di riqualificazione energetica che le altre tipologie di investimento .
“Molte di queste cose devono ancora vedere la luce – conclude Spagnoli - ma la strada è stata imboccata e si deve insistere e dare nuove occasioni e motivazioni per attrarre investimenti e nuovo lavoro. Intervenire sulla sicurezza può consolidare questo processo di ripresa che al contrario rischierebbe di essere appesantito”.
Fonte: CNA Pisa
