Le piante come modello per il futuro ed esempio di modernità. Su questo si è concentrata la lectio magistralis del professor Stefano Mancuso 'Piante e modernità', che questa mattina ha aperto ufficialmente Pianeta Galileo davanti ad una platea di un centinaio di studenti del liceo classico Galileo, dello scientifico Da Vinci, dell’istituto agrario, dell’Itas Ginori-Conti e del polo scientifico Salvemini-Duca d’Aosta.
L’inaugurazione che si è tenuta nella sala delle Feste a palazzo Bastogi, è stata allietata dalla performance musicale dei ragazzi della quinta classe del musicale Dante diretti dal maestro Leonardo Abatangelo.
"Pianeta Galileo – ha detto il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani – rappresenta l’incontro tra l’assemblea regionale e il mondo della formazione sul tema della cultura scientifica".
"La Toscana – ha aggiunto il presidente – è comunemente considerata terra di arte e cultura, ma ritengo che affidare l’immagine e l’identità della nostra regione solo all’aspetto artistico e culturale sia limitativo.
La Toscana è terra che nel corso dei secoli ha visto maturare l’interesse verso la ricerca e la scienza”. Giani ha annunciato “presto darò un riconoscimento alla memoria ad Antonio Meucci che con l’elettrofono intuì cosa sarebbe diventato il telefono".
Il professor Mancuso ha parlato ai ragazzi delle caratteristiche delle piante che "non sono individui – ha detto il professore – con organi singoli ma strutture reiterate, modelli differenti, organi sessili, soggetti a predazione.
Le piante si muovono senza energia, sono coscienti dell’ambiente che le circonda e dei suoni, hanno una consapevolezza spaziale".
Mancuso come esempio di modernità ispirata alle piante ha ricordato Internet "costruita come una rete radicale senza un centro di comando, che deve resistere alla predazione, al danneggiamento".
All’inaugurazione hanno partecipato anche Luigi Dei, rettore eletto dell’ateneo fiorentino, la prorettrice dell’ateneo senese Sonia Carmignani, la professoressa Chiara Bodei del comitato scientifico di Pianeta Galileo in rappresentanza dell’università pisana e Claudio Bacaloni, vicedirettore dell’Ufficio scolastico regionale.
A coordinare i lavori il professor Roberto Casalbuoni.
Fonte: Consiglio regionale della Toscana
