gonews.it

Darsena Europa, Confcommercio: "Servono sostenibilità economica e garanzie ambientali"

Darsena Europa, Pisa vigilerà sulla sua realizzazione. E' quanto ha chiesto Federica Grassini, presidente di ConfcommercioPisa, a conclusione del convegno organizzato dall'Associazione Amici di Pisa e ConfcommercioPisa, svoltosi al Green Park Resort di Calambrone. “Come imprenditori nutriamo molte perplessità a fronte di quest'opera che si prevede imponente, che oltre ai possibili effetti erosivi sulle spiagge del litorale pisano, rischia di trasformarsi in una ennesima cattedrale nel deserto.

Infatti, a suscitare i nostri dubbi è proprio la sostenibilità ecomomica e il business plan di quest'opera, che in prima istanza si mostra eccessivamente ottimista sulla crescita economica dei prossimi anni. Crediamo che un approfondimento di questo aspetto di reale sostenibilità economica sia doveroso, a partire proprio dalla Regione Toscana che ha intenzione di investire molti milioni di euro dei cittadini toscani”.

Novanta ettari, 1500 metri di banchine, fondali a meno 17 metri, una nuova imboccatura del porto di Livorno, 3 nuove dighe, un traffico potenziale di container da 1.5 milioni di euro, investimenti pubblici per oltre trecento milioni di euro più altrettanti soldi investiti dai privati. Parliamo di una opera imponente che potrebbe avere ripercussioni significative dal punto di vista ambientale.

E' quello che teme Franco Ferraro, presidente degli Amici di Pisa che in apertura ha presentato gli studi della fine degli anni Settanta di Livio Borghi sui rischi di erosione dell'arenile pisano a causa della costruzione delle dighe del porto di Livorno. Ha escluso ogni deriva campanilista Fabrizio Fontani, presidente di Conflitorale, che ha richiamato la necessità di “capire quali sono i rischi concreti e quale futuro è possibile ipotizzare per il litorale pisano davanti ad una opera così imponente”.

L'ente Parco San Rossore Massaciuccoli, per bocca del suo presidente Fabrizio Manfredi ha dichiarato “di attendere i progetti realizzativi prima di muovere rilievi e osservazioni per quanto di nostra competenza”. Pisa farà la sua parte fino in fondo – ha rassicurato dal canto suo l'assessore all'urbanistica del comune di Pisa Ylenia Zambito – “non siamo d'accordo nel parlare di eventuali opere di compensazione, ma vogliamo che se questa opera verrà realizzata, sia fatta nella massima garanzia di tutti, compreso il litorale pisano”.

Eppure, secondo Claudio Vanni, dell'Autorità Portuale “Livorno è una città impensabile senza lo sviluppo del porto e il forte investimento economico del privato è una garanzia del fatto che la Darsena Europa è sostenibile anche economicamente. Ci saranno 1.500 posti di lavoro in più e il mercato delle merci padane oggi dirottate vero i porti del nord Europa è il primo obiettivo commerciale che ci siamo prefissi”.

“Obbligati dalla legge a firmare a Firenze l'accordo di pianificazione relativo alla variante del Piano Strutturale del comune di Livorno, alla definizione del Piano Regolatore Portuale e al masterplan del Piano di Indirizzo Territoriale” - ha dichiarato da par suo l'assessore al lavoro e allo sviluppo economico del comune di Livorno Francesca Martini: “Siamo contrari a questa opera, ma è la Legge Regionale 65 che ci ha obbligato a firmare”.

Stefano Pagliara ed Enzo Pranzini, rispettivamente docenti alla Facoltà di Ingegneria dell'Università di Pisa il primo e di Scienze della Terra dell'Università di Firenze il secondo, hanno mostrato alcuni studi sui possibili effetti erosivi del litorale pisano, in particolare del Calambrone, in caso di realizzazione della Darsena Europa così come previsto dai progetti presentati.

Assente giustificato il consigliere regionale Antonio Mazzeo, impegnato in Regione sulla questione dell'aumento dei canoni demaniali.

Fonte: Confcommercio Pisa

Exit mobile version