Quest’anno la Veglia Missionaria Diocesana si colloca nel periodo subito antecedente al Convegno Ecclesiale che si terrà a Firenze nel novembre prossimo.
Sono quindi proprio queste due tematiche, quella prettamente missionaria e il tema del convegno “In Gesù Cristo il nuovo umanesimo” che si intrecciano nello svolgersi della veglia.
Alcune testimonianze si alterneranno a letture bibliche, canti e segni. Sr. Eugenia Conversano, madre generale delle suore Francescane dell’Immacolata, offrirà la sua testimonianza di missionaria in Brasile. Mentre fra’ Francesco Baldini, dei Frati Minori, racconterà la missione sul nostro territorio, quella che si svolge nella nostra città e tra le nostre comunità. Alessandra Magi, animatrice della parrocchia di Santa Croce a Quinto porterà la sua riflessione sulla missione nel quotidiano, su come ciascuno di noi, in quanto battezzato, è chiamato ad essere missionario e ad annunciare la Buona Novella, a partire da semplici gesti quotidiani. Seguiranno le considerazioni del Cardinale Giuseppe Betori sul cammino missionario della comunità diocesana.
Una riflessione introduttiva ci aiuterà a tenere presente gli spunti che ci arrivano dalla traccia in preparazione al Convegno Ecclesiale. In modo particolare tra questi le cinque vie: uscire, annunciare, abitare, educare, trasfigurare. Sono cinque verbi che raccontano l’umanesimo cristiano, ma che raccontano anche la missione in un percorso comune per testimoniare il Vangelo con la vita.
In questa prospettiva il Cardinale darà il mandato missionario ad Alessandra Magi in partenza per Salvador Bahia in Brasile, dove collaborerà con don Luca Niccheri e don Paolo Sbolci nella parrocchia di Nossa Senhora da Piedade.
Al termine ci sposteremo dalla chiesa di San Salvatore al Monte fino al sagrato della chiesa di San Miniato dove l’intera assemblea riceverà il mandato missionario per imparare a costruire un nuovo umanesimo, in ascolto della Parola, impegnandoci nell’annuncio del Regno, progetto di vita piena per tutti. Alla fine verranno lanciate alcune lanterne verso il cielo come simbolo di luce che ciascuno dei presenti dovrà irradiare in tutta la città.
Fonte: Ufficio Stampa
