Si è svolta oggi a Firenze, presso la Regione Toscana, la riunione riguardo la vertenza di Floramiata, alla presenza del Consigliere del Presidente della Regione, Gianfranco Simoncini, il Curatore fallimentare, i Sindaci dell'Amiata e le Organizzazioni Sindacali dal Regionale al provinciale fino alle RSU.
“Nel ringraziare la Regione Toscana che si è sempre dimostrata sensibile anche a questa vertenza, dobbiamo anche dire che è stato un incontro costruttivo perché ha messo al centro la ricerca di strumenti per la tutela dei lavoratori e la ripresa dell'azienda”, ha detto Mirko Lami (segreteria Cgil Toscana).
Che ha aggiunto: “La Regione ha riconfermato l'ipotesi di usufruire da parte dei lavoratori e le lavoratrici di Floramiata di un periodo di cassa integrazione in deroga, mentre un tavolo tecnico tra Organizzazioni Sindacali e Curatore verificherà la fattibilità.
A tal proposito, le Organizzazioni Sindacali hanno richiesto di verificare se, attraverso Istituti Bancari, ci fosse la possibilità di anticipare eventuale ammortizzatore”.
Mentre per ciò che riguarda l'Azienda, ha proseguito Lami, “di positivo c'è che al Curatore è stato dato l'esercizio provvisorio dell'Azienda, quindi - se pur un tempo limitato - c'è comunque la continuità di produzione per far sì che non si perdano le vendite ed i clienti e che siano avviati i bandi per l'eventuale acquisto.
Dal Curatore è arrivata anche la conferma che stanno lavorando ad un bando che riguardi la vendita dell'azienda nella sua interezza, come a suo tempo proposto dalla CGIL”. Nel pomeriggio di oggi sono in programma le assemblee dei lavoratori e, quando opportuno, la Regione si è resa disponibile agli incontri necessari.
“La CGIL Toscana auspica che la Floramiata venga acquistata da imprenditori del settore e che la rilancino nel mondo in tempi brevi”, ha concluso Lami.
Fonte: Cgil Toscana - Ufficio Stampa
