"Vi sono gravissime responsabilità da parte del Tribunale dei minori di Firenze- afferma Jacopo Alberti, consigliere regionale e membro della Commissione d’inchiesta- che ha, colpevolmente, agevolato una situazione assolutamente censurabile che si perpetrava da tempo presso l’azienda il Forteto".
"Sono sconcertanti - sottolinea Alberti- le dichiarazioni odierne di magistrati che, invece, di far rispettare le Leggi, diventavano inevitabilmente complici e partecipi di una vicenda che ha colpito fortemente l’opinione pubblica".
"Emerge- insiste il Consigliere- una deplorevole e continua reticenza da parte di Giudici e Procuratori della Repubblica che si continuano a barricare, da ignavi, dietro i classici 'Non so' e 'Non ricordo'.
"Il Tribunale dei Minori- incalza Alberti- nonostante una specifica sentenza, ha proseguito ad inviare, come se nulla fosse, dei giovani presso il tristemente noto Forteto".
"Insomma- asserisce l’esponente della Lega Nord- chi doveva controllare, lo faceva talmente bene, che andava a fare delle gustose merende(di Paccianiana memoria ndr), cogliendo l’occasione per organizzare una gita fuoriporta".
Tra l’altro- continua il rappresentante del Carroccio- è agli atti, che l’agenda del famigerato Fiesoli è ricca di recapiti telefonici appartenenti a magistrati ed assistenti sociali(una sorta di Cupola del Forteto ndr).
"Il tutto- conclude Alberti- disonora il Corpo giudiziario, facendo diventare i magistrati coinvolti nella penosa vicenda, come degli omertosi, privi di ogni sensibilità umana e professionale".
Fonte: Lega Nord - Ufficio Stampa
