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L'intervento di Obiettivo Comune: "scuola di Bustecca, cantiere maledetto o nodi che vengono al pettine?"

Paolo Tacconi, Lista Civica Obiettivo Comune (foto gonews.it)

Tutto quello che sta accadendo a Bustecca non è il frutto del caso o di una qualche “maledizione” che aleggia su quell’area. E’ semplicemente il risultato di scelte politiche sbagliate, di una gestione a dir poco approssimativa dei lavori e dei soldi dei Cittadini, della volontà di non voler ammettere l’errore e di continuare pervicacemente sulla stessa strada. Ecco i punti principali:

Gara d’appalto vinta senza ribasso con un unico concorrente.

E’ stata la conseguenza della scelta di voler dare in permuta all’impresa l’edificio di Via Semifonte che ha ristretto il campo ai partecipanti. In questo modo il circa milione e mezzo “risparmiato” lo abbiamo riperso per il mancato ribasso. E ad oggi ora abbiamo già pagato 55.000 Euro di penale alla ditta costruttrice e altre ne dovremo pagare visto lo stato attuale del cantiere di Bustecca.

Spese impreviste per consolidare la collina.

Impreviste? E’ un torto all’intelligenza dei tecnici e dei Cittadini definirle impreviste. Tutti sanno che quel versante della collina presenta problemi di tipo idrogeologico. Piuttosto si è volutamente ignorato il problema perché altrimenti la cifra complessiva necessaria per l’opera sarebbe stata improponibile tutta insieme (cifra che comunque spenderemo lo stesso).

Scuola non completata.

Quado le frane si sono verificate, l’amministrazione Semplici ha scelto di finanziare i lavori di consolidamento rinunciando ad altre opere di completamento dell’edificio. Risultato: la ditta ha formalmente completato i lavori appaltati e può chiedere la consegna dell’edificio di Via Semifonte ma la scuola è ben lungi dall’essere finita.

Patto di Stabilità.

Le politiche scolastiche sono state passate all’Unione presentata come la panacea di tutti i mali perché non soggetta al patto di stabilità. Ma da allora nel cantiere non è stato spostato un solo sasso, anzi sono aumentate le infiltrazioni ed il degrado dell’edificio e sono stranamente sorti altri problemi. Non sarà che questa Unione basata sulle multe che le sono state tolte all’improvviso provocando un ammanco di oltre un milione di Euro non ha i soldi per fare i lavori a prescindere dal patto di stabilità?

Terreno sequestrato.

Non è vero, come affermato dall’amministrazione sulla stampa, che il terreno è stato dissequestrato (facendo così pensare che il problema fosse inesistente). In realtà l’area sotto sequestro è stata solo circoscritta in modo più preciso consentendo il passaggio per accedere al cantiere. Quindi il problema sulle terre di scavo che ha portato al sequestro resta tutto intero con i numerosi reati imputati alle persone coinvolte.

Idrocarburi.

Come afferma il Sindaco nel suo comunicato, ora sono stati trovati “in un’area circoscritta del cantiere” quindi sono da ricondurre alla gestione del cantiere stesso (così come il problema che ha portato al sequestro). E chi ci dice che di grane come questa non ne vengano fuori altre? Chi ha controllato? Chi ha diretto i lavori? Per la bonifica spenderemo altri soldi dei Cittadini. Grazie a chi?

E se fosse?

Ma alla fine non sarà che tutti questi “intoppi” fanno comodo per spostare in avanti il problema a chi non sa come completare un’opera faraonica pagata a peso d’oro?

Forse se fossero state messe in pratica le proposte di Obiettivo Comune a quest’ora i bambini avrebbero una buona scuola elementare dotata di tutte le dotazioni nel centro del paese e il Comune avrebbe risparmiato molti soldi potendo così fare i molti investimenti di cui c’è bisogno sul territorio e magari riducendo anche qualche tassa.

Fonte: Movimento civico 'Obiettivo Comune'

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