“Sono onorato di fare questa presentazione sotto il Pegaso, simbolo ufficiale della Regione Toscana, perché si tratta di una delle più significative e affermate rassegne di arte contemporanea che si svolge in Toscana”.
Con queste parole il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani si è rivolto ai giornalisti presenti in sala Gonfalone per la conferenza stampa sulla decima edizione di Florence Biennale, la mostra internazionale di arte contemporanea di Firenze, che si svolgerà dal 17 al 25 ottobre alla Fortezza da Basso.
“La nostra regione ne ha molto bisogno – ha aggiunto – È significativo che arte e cultura non siano declinate solo con il Rinascimento, o con le altre fasi storiche che le hanno permesso di primeggiare, ma anche nella contemporaneità, all’insegna del confronto e dell’unione tra artisti”. Il presidente ha sottolineato di avere invitato all’inaugurazione i rappresentanti istituzionali di molti paesi e venti saranno presenti con loro ministri, ambasciatori o consoli.
Il tema di questa edizione è Arte e Polis, il mito della città ideale ereditato dalla cultura classica, intesa non solo come ambiente fisico, ma anche come microcosmo di equilibri tra “uomo e natura”.
“La grande sfida dell’umanità è trovare le risorse interiori, fisiche, materiali, per dare ad ognuno la capacità di sognare, di immaginare, alla ricerca dei valori fondanti, la ragione stessa della vita”, ha sottolineato il professor Rolando Bellini, direttore artistico della manifestazione, fornendo una sorta di filo di Arianna per percorrere lo spazio espositivo, che ospiterà 1.332 opere di 423 artisti, provenienti da 62 paesi dei cinque continenti. “Gli artisti propongono una risposta molto semplice – ha aggiunto – Bisogna impegnarsi come individui in una nuova collettività che, per essere creativa, deve essere fondata su un altro concetto di libertà, di realtà, di concretezza”
Il direttore esecutivo di Florence Biennale, Jacopo Celona, ha ricordato che la manifestazione è nata nel 1997 “per coprire un vuoto”, in un momento in cui a Firenze mancavano manifestazioni di arte contemporanea.
“Seimila artisti sono passati dalla nostra città, hanno proposto la loro arte e quasi tutti sono stati presenti anche fisicamente – ha sottolineato Celona – Lo spazio espositivo quest’anno è di circa tremila metri quadri, con più di un chilometro di opere d’arte. Sono attesi 10-15 mila visitatori”.
Saranno assegnati tre premi alla carriera; per le arti visive e performative all’argentina Marta Minujin, pioniera dell’arte effimera ed in “statue viventi; per la fotografia e l’arte cinematografica a Mario Carbone, maestro d’impronta neorealista; per le arti visive al toscano Giampaolo Talani, pittore e scultore formatosi all’Accademia di belle arti di Firenze.
Un momento particolare sarà offerto da Morehshin Allahyary, artista iraniana che vive negli Usa ed è lecturer alla San José State University (California). Grazie a stampanti 3d ricreerà copie di alcune sculture distrutte nel museo di Mosul lo scorso marzo in un lavoro che unisce l’arte alla volontà di salvare la memoria delle testimonianze archeologiche perdute. A lei andrà il premio speciale del presidente. (dp)
Fonte: Toscana Consiglio Regionale
