L'autunno è entrato nella sua fase più caratteristica e dinamica, con una serie di continui scambi barici, destinati a proseguire anche nelle prossime 240 ore, riportando un contesto votato alla normalità stagionale, dinamico e finalmente anche precipitativo.
Scendiamo nel dettaglio previsionale, partendo da domani, con il centro depressionario che sta già in queste ore colpendo la Toscana centro-settentrionale, destinato a proseguire la sua influenza instabile almeno fino a venerdì.
Un contesto dove le precipitazioni si presenteranno moderate ed estese a tutte le province, con un affievolimento dei fenomeni e della loro insistenza a partire da giovedì, quando la fase perturbata evolverà in instabilità, con il minimo barico in lento spostamento verso est.
Una situazione che arrivati al prossimo fine settimana, vedrà un blando campo anticiclonico di matrice mediterranea, ergersi sulla Spagna, proteggendo le province occidentali della Toscana, mentre da nord-est, fresche correnti di Grecale, torneranno a scivolare verso di noi, facendo calare le temperature di qualche grado e localmente, scendendo sotto le medie del periodo.
Arrivati all'inizio della prossima settimana i modelli propongono un puzzle modellistico di difficile interpretazione. Il motivo va ricercato nella presenza di troppi attori sulla scena europea, con due depressioni una ad ovest, l'atra latente ad est, e due anticicloni; uno sul Regno Unito e la residuale Alta Mediterrenea. Un panegirico in cui lo spostamento di uno dei vari attori anche solo di 100 km in linea d'aria, può far prevalere un contesto anticiclonico oppure consegnarsi alla variabilità più vivace. Al momento l'ipotesi prevalente è che vivremo ancora un'ulteriore fase instabile ad inizio settimana, con precipitazioni però meno organizzate e relegate ad instabilità diurna, destinate poi da mercoledì 21 ottobre ad evolvere verso un contesto anticiclonico e gradevole, con le temperature nuovamente entro le medie stagionali.
Anticiclone delle Azzorre che verrebbe confermato anche a fine step previsionale destinato a proteggere ulteriormente la Toscana, mentre le successive onde del flusso zonale atlantico, appaiono lontane forse addirittura destinate a tornare non prima del cambio mensile.
Ricordando l'estrema fallibità a medio termine in un periodo come quello attuale, possiamo comunque ritenere i prossimi 10 giorni, un clichè ben consolidato per il periodo a cavallo della seconda decade di ottobre, sbloccando quell'impianto barico ancora tardo-estivo che aleggiava sopra la nostra regione da metà settembre.
Baldacci Gordon