"Non c’è dubbio che ci voglia davvero un gran coraggio ad affermare che il centro storico di Campi Bisenzio in questi ultimi anni sia rinato! Si esprime così Paolo Gandola capogruppo di Forza Italia presso il Consiglio Comunale di Campi Bisenzio dopo l’intervista con la quale con toni trionfalistici veniva affermato come il centro storico fosse finalmente rinato grazie al dialogo con l’attuale amministrazione.
Un intervento a gamba tesa, volto a prendere posizione proprio durante alcune beghe di palazzo tra la sinistra campigiana che ha creato, oltremodo, diversi malumori anche tra tanti commercianti del centro per la mancata equidistanza ed il mancato equilibrio che dovremmo aspettarci da chi svolge incarichi di rappresentanza.
Ma tant’è, veniamo ai fatti.
Il Centro è davvero rinato? Francamente a noi tutti pare che la realtà sia ben diversa. Proprio in questi giorni, continua Gandola, ho percorso a piedi tutta via Santo Stefano compresa la galleria di Vittorio e ho contato ben 14 serrande abbassate.
Sono dunque ancora almeno 14 i negozi che sulla serranda riportano il cartello “vendesi o affittasi” e che da tempo sono disponibili per ospitare qualche nuova attività. In questi ultimi due anni quante sono state le nuove attività aperte? Si contano davvero sulle dita di una mano visto che molto spesso si è trattato di un trasloco di locali, a volte anche solo di pochi numeri civici, e non già dell’avvio di nuove attività.
Di questi tempi, non certo facili per la nostra economia, solo vedere intraprendere nuove attività commerciali potrà rappresentare un vero e concreto segno positivo di rinascita.
Invero, le antiche questioni per la rinascita del centro sono ancora tutti sul tavolo e in questi due anni si è solo giunti alla firma di un protocollo di intesa per la riqualificazione di Piazza Gramsci, la ristrutturazione del Palazzo Pretorio e l’ acquisizione a titolo definitivo della Ex Caserma dei Carabinieri.
Ed proprio in questo immobilismo che abbiamo assistito alla chiusura di locali senza che sia stato avviato un vero e concreto progetto finalizzato all’inserimento di nuove attività commerciali di qualità tali da valorizzare il centro commerciale naturale di Via Santo Stefano.
La chiusura ad esempio di tutti i ristoranti presenti sia in Piazza della Chiesa che in Piazza Fra Ristoro ha di fatto svuotato il centro durante la sera, lasciando che lo stesso possa essere preda del degrado e delle cattive frequentazioni.
Se davvero vogliamo far ripartire il centro storico campigiano, Santo Stefano, dovrà inevitabilmente rifarsi il look visto che oggi sono presenti moltissimi edifici le cui facciate risultano essere in uno stato di pessima manutenzione e imbrattate da numerose e vistose scritte di Writers improvvisati.
Tutto ciò, è indubbio, che contribuisca ad aumentare la sensazione di degrado urbano e per questo già nelle settimane scorse noi di Forza Italia avevamo richiesto l’introduzione di agevolazioni fiscali per la riqualificazione delle facciate.
Certo, anche il degrado nella quale versa la fontana in Piazza della Chiesa, troppo spesso utilizzata come pattumiera ed il porta a porta con i cartoni per ore davanti all’ingresso dei negozi in attesa del ritiro non aiutano a rigenerare un rinnovato magnetismo per il nostro centro storico.
Invero, oggi, occorre un piano straordinario di riqualificazione serio dei fondi sfitti cercando di far tornare alcune botteghe storiche ed artigianali, nonché attività commerciali aperte durante la sera come ristoranti e pub che possano coinvolgere anche i giovani certi che tutto questo potrà riportare più sicurezza e meno degrado.
Gli eventi realizzati nel centro, alcuni dei quali hanno creato malumori diffusi tra i residenti, sono stati dunque solamente un positivo, ma troppo timido tentativo di mettere freno alla progressiva dismissione del salotto commerciale della Città.
Per questa ragione noi di Forza Italia riteniamo opportuno che l’amministrazione realizzi, in tempi celeri, una conferenza, una sorta di stati generali del commercio campigiano, con la partecipazione delle storiche botteghe, purtroppo dimezzate a causa della crisi, dei commercianti e degli esercenti locali in genere per intraprendere con loro un proficuo dibattito sulla rinascita economica del nostro centro storico, affinché si possano assumere informazioni ed idee importanti da chi resiste anche da più di 50 anni e si smetta, finalmente, di procedere alla cieca".

Fonte: Ufficio Stampa