"Sul campo rom di Bigattiera il Sindaco di Pisa Filippeschi aveva due strade: operare gradualmente per completare l'opera di messa di disposizione di soluzioni alloggiative alternative oppure dare il via alle ruspe in un campo dove ancora vi erano famiglie con bambini. Ha scelto la seconda e ora Matteo Salvini potrà vantarsi di aver fatto un nuovo adepto nella persona di un Sindaco del Pd".
Lo affermano il coordinatore regionale di SEL, Giuseppe Brogi, e le parlamentari toscane del partito, on. Marisa Nicchi e sen. Alessia Petraglia.
"ll campo non c'è più, ma il destino delle persone coinvolte nello sgombero sarà quello di spostarsi altrove e in condizioni materiali peggiori - proseguono - Per i minori, quello di perdere anche il legame con l'unica forma di socializzazione e crescita rappresentato dalla scuola, condannandoli ad un destino di marginalità. Questa è il risultato delle scelte fatte oggi dal Comune di Pisa, che oscurano tutto".
"Ma c'è un'ulteriore questione che emerge dallo sgombero della Bigattiera - aggiungono - Possibile che in Toscana le istituzioni locali e regionali non siano capaci di fare squadra per dare risposte organiche volte al superamento dei campi, luoghi del degrado e della separazione, attraverso efficaci progetti di inclusione sociale sul versante degli alloggi, della scuola, di forme di lavoro? La presenza nella nostra regione di rom, sinti e camminanti è minuscola e concentrata in pochi luoghi; in Europa città come Madrid, che ha circa gli stessi abitanti della Toscana, stanno progressivamente attuando progetti di inclusione sociale che superano in positivo i campi, fornendo alternative valide a decine di migliaia di rom. L'epilogo del campo della Bigattiera, dunque, chiama in causa fortemente tutta la Toscana ad operare in questa direzione: vuole considerarsi ancora una regione civile oppure arrendersi al verbo leghista?".
Fonte: SEL Toscana - Ufficio stampa
