Ecco alcune delle reazioni politiche a seguito alla notizia dell'inchiesta sui vertici ANAS che ha portato all'arresto di quattro persone: la procura di Firenze ipotizza il reato di corruzione riguardo appalti per opere stradali.
La Lega Nord, intervenga Rossi in consiglio regionale
La Lega Nord – con un’interrogazione urgente – chiede al Presidente Enrico Rossi di riferire in Consiglio regionale circa l’intenzione di costituirsi parte civile in un eventuale procedimento giudiziario a carico di ANAS e degli altri soggetti coinvolti nell’inchiesta. La Lega Nord chiede altresì a Rossi di dare mandato all’Avvocatura regionale per tutelare la comunità toscana. I Consiglieri leghisti ritengono infatti, si legge nell’interrogazione presentata: “che eventuali tangenti incassate da Anas, determinando un aumento del costo di opere ed interventi, abbiano potuto comportare un aumento dei pedaggi a carico degli utenti.”
“Vogliamo sapere- proseguono dalla Lega Nord- quali opere siano state realizzate da – e con – Anas sul territorio regionale e se Regione Toscana abbia compartecipato al finanziamento delle stesse”. “Il Gruppo Lega Nord in regione, si attiverà con tutti i suoi mezzi a disposizione, affinché l’intera verità sulla vicenda venga rapidamente a galla.”
Galligani (Lega Nord), complimenti alla magistratura
"Finalmente un'inchiesta che riguarda l'ANAS e che coinvolgerebbe anche alcuni interventi sull'Autopalio. Più volte ho pubblicamente richiesto l'intervento della magistratura su lavori che apparivano fin troppo frequenti. Adesso si scoprono tangenti ai vertici dell'ANAS. Ci complimentiamo con la magistratura fiorentina per le indagini fin qui condotte, con la speranza che sia fatta piena luce sull'utilizzo dei soldi pubblici. Non mi meraviglierei se dalle indagini emergesse un sistema ancora più esteso di quello scoperto finora. A chi è attento alle cronache senesi riguardanti MPS non sarà sfuggita la casuale percentuale prevista anche in questo sistema corruttivo: il fatidico 5%."
Fittante (IDV), Avviare un monitoraggio sugli appalti toscani
“L’operazione della polizia stradale della Toscana e del Corpo forestale, sezione di polizia giudiziaria della procura di Firenze che ha portato agli arresti di oggi in Toscana nell’ambito dell’operazione che ha coinvolto i vertici regionali dell'Anas dimostra ancora una volta come non ci possa permettere di abbassare la guardia nella lotta alla corruzione che, purtroppo, continua ad essere il vero cancro dell’economia”.
“Noi dell’Italia dei Valori – continua Fittante – già da tempo consideriamo la lotta alla corruzione la vera priorità del Paese e proprio per questo continueremo a sollecitare il rafforzamento delle norme sia sotto il profilo penal-repressivo che amministrativo, l’applicazione della confisca dei beni a corrotti e corruttori e la sospensione dei funzionari pubblici a seguito del rinvio a giudizio. In più, difenderemo con le unghie e con i denti le intercettazioni, quale preziosissimo strumento d’indagine, da qualsiasi eventuale tentativo di depotenziamento”.
“Come Italia dei Valori – conclude Fittante - chiederemo all'Autorità anticorruzione presieduta da Raffaele Cantone di avviare un monitoraggio ad ampio spettro sugli appalti in Toscana”.
Romani e Bencini (Idv), nessuna zona è immune
“Gli arresti di oggi in Toscana nell’ambito dell’operazione che han coinvolto i vertici regionali dell'Anas dimostra ancora una volta il fortissimo grado di pervasività del cancro della corruzione. Una piaga che in questo caso è ancora più odiosa perchè realizzata in occasione degli appalti che sfruttavano le situazioni di urgenza a seguito di calamità naturali, eventi drammatici che provocano dolore e distruzione”. Lo affermano in una nota i senatori dell'Italia dei Valori Alessandra Bencini e Maurizio Romani, commentando l'operazione della polizia stradale della Toscana e del Corpo forestale, sezione di polizia giudiziaria della procura di Firenze.
“In Italia nessun territorio è immune dalla corruzione e per questo chiederemo all'Autorità anticorruzione presieduta da Raffaele Cantone di avviare un monitoraggio ad ampio spettro sugli appalti in Toscana – hanno osservato i senatori Idv -. La lotta alla corruzione è la vera priorità del Paese, e come Italia dei valori continueremo a sollecitare il rafforzamento delle norme sia sotto il profilo sia penal-repressivo che amministrativo, l’applicazione della confisca dei beni a corrotti e corruttori e la sospensione dei funzionari pubblici a seguito del rinvio a giudizio. In più, difenderemo con le unghie e con i denti le intercettazioni, quale preziosissimo strumento d’indagine, da qualsiasi eventuale tentativo di depotenziamento”.
Segoni (Alternativa Libera): Padoan e Delrio riferiscano in aula
Un'interrogazione ai ministri Padoan e Delrio è stata annunciata da Samuele Segoni, deputato toscano di Alternativa Libera e membro della Commissione Ambiente, in merito all'inchiesta fiorentina sulle presunte tangenti Anas. "Visto che il Governo possiede il 100% di Anas - spiega in una nota -, sarebbe opportuno che il ministro dell'Economia, in qualità di unico azionista, e quello delle Infrastrutture e dei trasporti, in qualità di responsabile del controllo e della vigilanza tecnica e operativa, chiarissero i contorni della vicenda e informassero il Parlamento quanto prima su quali iniziative intendano adottare. Ci auguriamo che nel frattempo la magistratura faccia completa chiarezza sul malaffare che mette a repentaglio il portafoglio e la sicurezza dei contribuenti". Sulla vicenda interviene anche il gruppo della Ln in Consiglio regionale che con un'interrogazione urgente "chiede al presidente Enrico Rossi di riferire in Consiglio regionale circa l'intenzione di costituirsi parte civile in un eventuale procedimento giudiziario a carico di Anas e degli altri soggetti coinvolti nell'inchiesta. La Lega Nord chiede altresì a Rossi di dare mandato all'Avvocatura regionale per tutelare la comunità toscana". I consiglieri leghisti ritengono "che eventuali tangenti incassate da Anas, determinando un aumento del costo di opere ed interventi, abbiano potuto comportare un aumento dei pedaggi a carico degli utenti. Vogliamo sapere quali opere siano state realizzate da e con Anas sul territorio regionale e se Regione Toscana abbia compartecipato al finanziamento delle stesse".
Fonte: IDV Toscana
