“Il problema che è stato sollevato per la Apple di pubblicità del logo del negozio non è stato oggetto di osservazione e critica per l’insegna del locale Hard Rock Cafè posto nella parte esterna delle arcate e per i tendoni dello stesso locale apposti in due arcate. E neppure osservazioni e critiche per le scritte, anche luminose, che indicano l’ubicazione della libreria Feltrinelli, del caffè Paszkowski, del caffè Gilli, delle “Giubbe Rosse” e degli altri esercizi”. E’ quanto sostiene Giuseppe Santarelli Responsabile Laboratorio Infrastrutture Idv.
“D’altronde, tralasciando il valore simbolico che la Apple ha assunto e dando una valenza più semplice a quell’insegna – prosegue Santarelli - la stessa sta ad indicare che lì c’è un negozio che vende software. Una piazza è un luogo di vivibilità e di relazione anche per le attività commerciali che nei suoi spazi si esercitano.”
“Andare in deroga ad una legge – continua Santarelli - è sempre delicato perché si rischia di decidere qualcosa che va a vantaggio di un soggetto o di più soggetti ma che non riguarda la maggior parte degli aventi diritto. Quindi potrebbe essere più giusto, qualora ce ne fossero le condizioni, cambiare direttamente la legge e prendere una decisione di cui tutti possano beneficiare o che per tutti sia più restrittiva. Detto questo, è anche vero che l’elaborazione di una nuova legge è operazione complessa e riguarda casistiche generali che non possono prevedere situazioni che si possono presentare e sulle quali bisogna decidere in modo più puntuale ed unico”.
“Proprio ora che il Consiglio comunale ha avuto la facoltà di deliberare a favore o contro la deroga che permette l’allocazione di quell’insegna nella nostra bella piazza – conclude Santarelli - sarebbe utile che questa discussione fosse il punto di partenza per una riflessione più ampia sul ruolo del Centro Storico nella città contemporanea e sul suo recupero soprattutto funzionale nel significato di città per i cittadini”.
Fonte: IDV Toscana
