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Migranti: i consiglieri regionali del Pd in visita ai centri di accoglienza

Sabato 26 settembre nel nome de #lacosagiusta. I consiglieri regionali del Partito democratico racconteranno le storie dei protagonisti dell’accoglienza toscana. Una giornata per visitare strutture del volontariato e della cooperazione sociale, per incontrare uomini e donne che fuggono da guerre e fame, troppo spesso rappresentati come “numeri” e non come persone. E insieme a questi, comprendere da vicino, toccare con mano le modalità dell’accoglienza, le forme di integrazione e di lavoro volontario che sempre di più caratterizzano la presenza degli immigrati in Toscana.

I 24 consiglieri del Pd si recheranno quindi in altrettante strutture presenti sul territorio regionale, toccando tutte le province, da Massa a Grosseto. Insieme a loro anche l’assessore regionale Vittorio Bugli, che rappresenterà la giunta toscana in una delle visite. L’iniziativa è stata presentata questa mattina con una conferenza stampa tenuta dal capogruppo Leonardo Marras insieme a Bugli e al consigliere Pd Francesco Gazzetti.

«Non è la prima volta che ci troviamo a gestire l'arrivo di migliaia di persone che scappano da guerre e violenze. – ha detto Leonardo Marras - La Toscana, da subito, ha scelto di applicare un modello specifico di accoglienza, quella diffusa, perché solo attraverso i piccoli centri e l'ospitalità ripartita in gruppi ristretti si riesce dare una risposta adeguata alle necessità, primarie e di integrazione, dei migranti. Siamo di fronte ad una strage continua nei nostri mari che l'Europa ha iniziato ad affrontare, non senza problemi, solo qualche settimana fa. E siamo di fronte a migliaia di storie, una diversa dall'altra, ma accomunate dalla speranza nel presente e nel futuro. Per questo come gruppo PD abbiamo deciso di fare “la cosa giusta”, andando ad incontrare i rifugiati nelle strutture che li ospitano, raccontando le loro storie e il modello toscano di accoglienza. Anche le paure, dove ci sono, si possono risolvere con la conoscenza e speriamo, in questo senso, di poter dare il nostro contributo».

«Partecipo molto volentieri a questa bella iniziativa del gruppo Pd – ha detto l’assessore Vittorio Bugli – perché è importante dire che in questo fenomeno delle migrazioni ci sono storie di vite e di dignità delle persone. Stiamo mantenendo ferma la barra sul “modello toscano”, che va esteso ancora ai comuni che ancora non sono coinvolti».

L’assessore ha poi fornito i dati aggiornati sulla presenza di rifugiati sul nostro territorio: «I profughi accolti in Toscana, sono circa 5600, distribuiti in oltre 408 strutture, in maggior parte di piccole dimensioni o appartamenti, che coinvolgono circa 120 enti e associazioni in qualità di gestori. In 10 giorni di attività del servizio Pronto Accoglienza ci sono state circa 450 telefonate di cui: 200 disponibilità ad accogliere in famiglia (per un tot di circa 400 posti letto. Media 2 migranti a famiglia). 100 appartamenti da affittare. 150 telefonate per sola richiesta di informazioni e disponibilità a offrire vestiario, giocattoli o attività di volontariato verso i profughi».

«Questa è davvero la cosa giusta da fare – ha aggiunto Francesco Gazzetti – cioè il modo di accogliere e di farsi carico della questione. Sarà importante per noi raccontare queste storie, socializzandone il più possibile la diffusione. Faremo in modo che questa giornata lasci anche una traccia e per questo stiamo pensando di raccogliere tutti i racconti dei consiglieri in un Instant book da pubblicare online».

La giornata sarà raccontata con una diretta web, a partire dalle prime ore della mattina di sabato, attraverso uno “speciale” del sito internet del gruppo consiliare (www.gruppopdregionetoscana.it) e mediante i social, con i racconti e le foto dei singoli consiglieri su Facebook e su Twitter.

I profughi accolti in Toscana, secondo gli ultimi dati, sono circa 6000, distribuiti in oltre 408 strutture, in maggior parte di piccole dimensioni o appartamenti, che coinvolgono circa 120 enti e associazioni in qualità di gestori.

Toscana, ospitati 2.172 profughi in 408 strutture

Al 16 settembre sono 5.682 i richiedenti asilo in Toscana di cui 2.172 profughi ospitati in 408 strutture, con una media di 14-15 rifugiati, e grazie al modello di accoglienza diffusa si stima una presenza di un profugo ogni 600 abitanti. E' quanto reso noto oggi dall'assessore alla presidenza, con delega in materia di profughi, Vittorio Bugli, presentando un'iniziativa del gruppo Pd in Consiglio regionale dal titolo '#La cosa giusta'.

Bugli ha ricordato che a settembre ci sono già stati circa 350 arrivi in Toscana e che a pochi giorni dal suo lancio il servizio pronta accoglienza ha già ricevuto circa 450 telefonate. Di queste, ha sottolineato, "200 circa sono per offrire ospitalità ai rifugiati in famiglia, 200 per mettere a disposizione appartamenti in affitto, e un altre 150 per avere informazioni e offrire sostegno". La prossima settimana, ha sottolineato, "penso che ci incontreremo con le prefetture per un accordo per l'ospitalità familiare. Abbiamo anche disponibili una cinquantina di posti nei moduli abitativi".

Per l'assessore l'accoglienza diffusa con la media di un rifugiato ogni 600 abitanti, "come previsto, non ha cambiato l'identità toscana, cosa che sarebbe invece avvenuta se ci fossero stati 6 accampamenti da mille richiedenti asilo ciascuno". Nel complesso, ha concluso, "ci sono ancora delle realtà dove l'ospitalità ancora non è avvenuta, rilanciamo ancora l'appello perché in quei Comuni vi sia un impegno in prima persona da parte dei sindaci per andare a recepire delle strutture che serviranno nelle prossime settimane, perché l'afflusso forse diminuirà ma non si chiuderà. Oramai non è più un'emergenza".

Bugli: "Con la fine dell'estate spero in più disponibilità della costa"

Per l'accoglienza dei profughi "abbiamo una realtà della costa, dove c'erano un po' in difficoltà per il periodo estivo. Spero che con la fine dell'estate ci sia un po' di allentamento e, quindi, una maggiore disponibilità". Lo ha detto l'assessore toscano alla presidenza, con delega in materia di profughi, Vittorio Bugli, presentando un'iniziativa del gruppo Pd in Consiglio regionale dal titolo '#La cosa giusta'.

"Adesso ricomincerò il giro che ho già fatto nel mese di agosto - ha aggiunto -. Abbiamo anche previsto la possibilità per chi non ha strutture sul proprio Comune di indicarci delle aree e su quelle aree installare dei moduli abitativi, autonome con bagno e doccia e tutto, in numero limitato, non più di 2-3 per area". Quindi, ha concluso, "non più di 18 persone. In modo che se non ha una struttura fisica si possa dargli questo modulo abitativo. Io sono ottimista".

Fonte: Consiglio Regionale della Toscana - Gruppo Partito Democratico

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