Durante il consiglio comunale del 19 Dicembre 2014 era all’ ordine del giorno la nomina di tre rappresentanti del consiglio nell’ assemblea dei soci dell’ associazione Villa Caruso, che si occupa della gestione della Villa Caruso e che in passato era salita alla ribalta delle cronache poiché presentava un deficit patrimoniale enorme. Il PD ha eletto due membri nell’ assemblea. Le forze di opposizione hanno candidato un rappresentante ciascuna, uno dei quali sono io, ma l’esito della votazione eseguita a scrutinio segreto ha prodotto una condizione di parità e vi è stato il rinvio della nomina, che è stata rimessa all’ ordine del giorno nel consiglio comunale del 30 Marzo 2015. Stesso esito: parità. Ho poi scoperto che l’articolo 60 punto 5 (Esito delle votazioni – quorum) del regolamento del consiglio comunale recita che: “Per le nomine dei componenti di commissioni, comitati ecc. effettuate a scrutinio segreto, è sufficiente la maggioranza relativa: vengono eletti coloro che ottengono il maggior numero di voti e - a parità di voti - il più anziano d'età”; in base a quell’articolo sarei dovuto entrare a pieno titolo e diritto nell’assemblea dei soci dell’associazione Villa Caruso, poiché sono più anziano di età rispetto al candidato di Forza Italia. Il presidente del consiglio comunale, che ha il compito di fare osservare i regolamenti, non ha detto nulla e ha quindi violato il regolamento per ben due volte. Ho scritto al sindaco e al presidente del consiglio esigendo l’ufficializzazione della mia nomina e spiegazioni nel consiglio comunale del 9 settembre 2015, ma nella conferenza capi-gruppo(la riunione dove si prepara l’ordine del giorno di ogni consiglio comunale e alla quale partecipano i capi-gruppo di ogni partito presente in consiglio e che si svolge a porte chiuse) sia la maggioranza che l’opposizione hanno deciso di non mettere la questione all’ordine del giorno. Cosa sta succedendo? Violazioni e rinvii. Mi domando come mai tutto ciò. Ho scritto un’altra lettera venerdì scorso (alla quale, finora, nessuno ha risposto), stavolta anche a tutti i capi-gruppo e all’ assessore Calistri che è anche presidente dell’associazione Villa Caruso, con la quale ribadisco che esigo l’ufficializzazione della mia nomina e spiegazioni durante il prossimo consiglio comunale, senza altri ingiusti rinvii. Tutto ciò non è corretto nei miei confronti, ma ancor di più non è corretto verso i cittadini di Lastra a Signa che hanno diritto ad un’amministrazione comunale corretta e trasparente. Come mai è più facile passare le frontiere che entrare nell’assemblea dei soci dell’ associazione Villa Caruso?
Marco Martinelli, Gruppo consiliare "percorso comune"
