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GoBlog  - Gordon Baldacci


Previsioni a medio termine 19 settembre - 27 settembre

Siamo alle porte dell'autunno astronomico e la situazione barica attuale sul Mediterraneo, inizia a dare i primi cenni stagionali, concludendo con la giornata di oggi, questa ennesima fase sopra le medie del periodo. Su ciò che seguirà a ruota, i modelli sono in profondo disaccordo, persino a breve termine, costringendo ad attuare una media predittiva tra le due ipotesi predominanti.

Iniziamo con la giornata di domenica, che dopo aver visto un allentamento del flusso africano verso la Toscana già dalla giornata di domani, consegnerà le regioni centro-settentrionali ad un minimo barico in discesa dall'Europa Centrale. Tale massa instabile, scivolerà verso le regioni del versante Adriatico, e nel suo scendere verso sud, innesterà aria più fresca e moderatamente instabile, anche nelle zone interne della Toscana, riportando rovesci e temporali sparsi, più probabili al mattino e nel primo pomeriggio.

Sarà il primo affondo perturbato che pur mancando l'obiettivo, aprirà la strada ad un nuovo fronte, stavolta proveniente dal Regno Unito, destinato ad inviare masse umide ed instabili verso di noi già a partire dalla giornata di martedì. Ed è a questo punto che i modelli divergono sulle conseguenze meteorologiche che potrebbero scaturire attorno a metà della prossima settimana.

La diatriba infatti si apre con il modello americano che prevede una discesa del nucleo depressionario fin sulle nostre regioni, con un violento cambio stagionale dai connotati prettamente autunnali. L'europeo invece si mette di traverso, posizionando il minimo barico sull'Europa Centrale, inviando verso di noi solo le briciole della massa depressionaria, innalzando solo la probabilità di una vivace instabilità diurna nei giorni a cavallo dell'equinozio. A prescindere comunque, dalle due ipotesi, l'anticiclone africano non avrà modo di tornare per il momento protagonista, favorendo un mantenimento delle temperature entro le medie del periodo.

Trovandoci in un contesto predittivo davvero effimero dal punto di vista dell'affidabilità oltre i 3 giorni, a titolo puramente informativo ci spingiamo fino al termine dello step previsionale, quando nella migliore delle ipotesi, la goccia fredda traslerà verso est, favorendo un generale miglioramento del tempo, con le temperature sempre attorno alle medie del periodo, gradevoli di giorno, fresche di notte, complice l'allungamento delle stesse.

Paradossalmente, se proviamo a spingerci oltre le 240 ore, i modelli tornano ad unire le loro linee tendenziali, con una chiusura mensile che andrebbe confermandosi stabile sulla nostra regione, pur trovandosi ai margini di due potenti campi anticiclonici elevati verso nord, quello azzorriano a nord ovest e quello europeo sul versante orientale.

Siamo di fronte ad un vero rompicapo, dove un singolo tassello fuori posto, può indirizzare radicalmente per un verso o per l'altro, il tempo della prossima settimana.

La mia personale " previsione " su come andrà a finire, voglio comunque azzardarla:

Prima fase dal 20 settembre al 24 settembre, sostanziale variabilità senza un vero e proprio affondo depressionario.

Seconda fase dal 25 settembre al 27 semmbre, la residuale instabilità diurna potrebbe rivelarsi più vivace del previsto, prima del generale miglioramento di fine mese.

Un peggioramento quindi piuttosto  "trascinato" e dilazionato nel tempo, che alla fine della fiera, avrà purtroppo apportato ben poche generose precipitazioni.

 

Baldacci Gordon

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