Domani e dopodomani, 18 e 19 settembre, Palazzo Blu - Lungarno Gambacorti, Pisa - ospiterà la 3a conferenza internazionale sulle nuove terapie nel Parkinson e nella demenza.
Queste due malattie sono le neurodegenerazioni più frequenti nella popolazione anziana ed i disturbi delle funzioni cognitive e motorie tendono spesso a sovrapporsi a disturbi della sfera emozionale e comportamentale.
In Toscana attualmente ci sono circa 18mila pazienti affetti da Parkinson e quasi 100mila da Demenza di Alzheimer.
Il costo, anche economico, per la lotta a queste malattie è altissimo - si calcola oltre l’1% del Pil mondiale - e molti governi hanno stanziato cifre enormi per ricercare strumenti di prevenzione e cure più efficaci.
Benché la causa sia ancora sconosciuta, oggi sappiamo che nelle malattie neurodegenerative si ha una deposizione ed accumulo di proteine abnormi nei neuroni, con conseguente reazione infiammatoria locale che distrugge i neuroni stessi.
L’ipotesi di una o più tossine ambientali che, accumulandosi nel corso del tempo provocano l’alterazione delle proteine citate e manifestano il loro effetto prima o dopo, a seconda dell’individuo e del suo assetto genetico-metabolico, è in questo momento quella più credibile: tossici ambientali agirebbero su individui predisposti geneticamente.
Nuovi farmaci, in particolare anticorpi contro le proteine citate, sono l’ultima novità nella terapia delle neurodegenerazioni: anticorpi contro la sinucleina nel Parkinson e contro l’amiloide nell’Alzheimer. Anche di questi farmaci si parlerà a Palazzo Blu, alla presenza dei maggiori esperti europei.
Il convegno è organizzato dal professor Ubaldo Bonuccelli - direttore dell'unità operativa Neurologia dell'Aoup - e dai suoi collaboratori.
Fonte: Ufficio Stampa Aoup
