È stato il presidente del Consiglio, Eugenio Giani, a convocare in sala Gonfalone le commissioni istituzionali e di inchiesta che nel pomeriggio di oggi, mercoledì 9 settembre, si sono insediate procedendo all’elezione dei rispettivi Uffici di presidenza.
Presidente della Commissione istituzionale “per la ripresa economico-sociale della Toscana costiera”, all’unanimità, è stato eletto Antonio Mazzeo (Pd); vicepresidente Enrico Cantone (M5S), vicepresidente segretario Alessandra Nardini (Pd). Fanno parte della Commissione per la maggioranza, oltre a Mazzeo e Nardini, i consiglieri pd Gianni Anselmi, Stefano Baccelli, Giacomo Bugliani, Francesco Gazzetti, Ilaria Giovannetti, Leonardo Marras, Andrea Pieroni. Quali componenti di minoranza, oltre a Cantone, i consiglieri Tommaso Fattori (Sì Toscana a Sinistra), Irene Galletti (M5S), Giacomo Giannarelli (M5S), Elisa Montemagni (Lega Nord), Roberto Salvini (Lega Nord), Marco Stella (Forza Italia).
Si è insediata a seguire la Commissione d’inchiesta “finalizzata alla individuazione e analisi delle responsabilità politiche e istituzionali relative alla vicenda del Forteto”, composta dai consiglieri Jacopo Alberti (Lega Nord), Paolo Bambagioni (Pd), Giovanni Donzelli (FdI), Stefano Mugnai (FI), Andrea Quartini (M5S) e Paolo Sarti (Sì Toscana a Sinistra). Presidente è stato eletto, a maggioranza, Paolo Bambagioni (Pd), vicepresidente Giovanni Donzelli (FdI), vicepresidente segretario Andrea Quartini (M5S). Hanno votato contro Mugnai (Forza Italia), Alberti (Lega Nord) e Quartini (M5S). Si è astenuto Sarti (Sì Toscana a Sinistra).
La Commissione di inchiesta “in merito alla Fondazione Monte dei Paschi di Siena e alla Banca Monte dei Paschi di Siena. I rapporti con la Regione Toscana” è composta dai consiglieri Claudio Borghi (Lega Nord), Giovanni Donzelli (FdI), Tommaso Fattori (Sì Toscana a Sinistra), Giacomo Giannarelli (M5S)e Leonardo Marras (Pd). All’unanimità sono stati eletti presidente Giacomo Giannarelli (M5S), vicepresidente Leonardo Marras (Pd), vicepresidente segretario Claudio Borghi (Lega Nord).
La Commissione istituzionale “per le politiche europee e gli affari internazionali” è composta per la maggioranza dai consiglieri pd Massimo Baldi, Fiammetta Capirossi, Elisabetta Meucci, Alessandra Nardini, Enrico Sostegni e Valentina Vadi. E dai consiglieri di minoranza Claudio Borghi (Lega Nord), Tommaso Fattori (Sì Toscana a Sinistra), Irene Galletti (M5S) e Roberto Salvini (Lega Nord). All’unanimità, è stato eletto presidente Tommaso Fattori (Si Toscana a Sinistra), vicepresidente Elisabetta Meucci (Pd), vicepresidente segretario Roberto Salvini (Lega Nord).
Pd, Le dichiarazioni del capogruppo Marras e del presidente Bambagioni
«Dispiace dover assistere a giudizi così sferzanti sul ruolo del presidente e al trascinarsi di polemiche sulle “spettanze” di maggioranza e opposizione. Voglio ribadirlo con nettezza: dal momento in cui i consiglieri Pd hanno sottoscritto la richiesta di istituzione della seconda commissione d’indagine sul Forteto erano a tutti gli effetti “proponenti” e quindi legittimati ad avanzare la candidatura di un esponente democratico per la presidenza. Si è trattato, nella fattispecie, anche di un atto di generosità, individuando in Paolo Bambagioni la persona che rappresenta su questa vicenda il punto di continuità, di esperienza e di equilibrio, doti fino ad oggi riconosciute da tutti».
Così Leonardo Marras, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, replica agli esponenti di Forza Italia e Lega Nord sull’elezione del presidente della commissione d’indagine sul Forteto insediatasi oggi pomeriggio.
«La nuova commissione – dice il neopresidente Paolo Bambagioni – inizia il suo percorso istituzionale proprio nel giorno in cui vengono diffuse le motivazioni sulla sentenza del processo a Fiesoli. Ora cominciamo un lavoro improntato alla collaborazione col fine comune della ricerca della verità. Siamo forti dell’autorevolezza conquistata con l’esperienza nella scorsa legislatura, l’auspico e l’invito che faccio a tutti è di mantenere quel livello: sarebbe un peccato disperderlo.
Il fine è quello di individuare responsabilità oggettive, evitando criminalizzazioni generiche che non sarebbero un buon servizio per nessuno.
Per quanto mi riguarda – conclude Bambagioni – sono a disposizione e ci metterò il mio consueto impegno e spirito di servizio».
Donzelli (Fdi), vicepresidente nuova commissione: "Grazie ai giudici, motivazioni esemplari. Presidenza a Bambagioni è forzatura Pd"
"Le motivazioni della sentenza sul Forteto mettono in evidenza una volta di più la gravità dei fatti accaduti nella comunità di Rodolfo Fiesoli. Per questo diventa oggi ancora più importante fare luce sui veri meccanismi che hanno indotto i giudici del Tribunale dei Minori ad affidare i bambini, i politici a frequentare, la Regione a finanziare una struttura dove per 40 anni ogni legge è rimasta sospesa". E' il commento alle motivazioni della sentenza Forteto del capogruppo di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli, che oggi è stato eletto in Consiglio regionale vicepresidente della nuova commissione d'inchiesta sui fatti riguardanti la comunità-cooperativa.
"Pur manifestando apprezzamento per la persona del nuovo Presidente Paolo Bambagioni - prosegue Donzelli - trovo grave la forzatura del Partito democratico di occupare la presidenza della Commissione, quando i suoi esponenti saranno probabilmente i primi politici su cui si dovrà indagare. Ringrazio Stefano Mugnai per avermi proposto come vicepresidente: percorrerò ogni strada possibile perché vengano individuate tutte le responsabilità di chi ha favorito i crimini avvenuti al Forteto - sottolinea - chi ha sbagliato deve pagare. Nel mio nuovo ruolo istituzionale mi batterò per far sì che anche in Parlamento venga istituita un'apposita commissione che faccia luce su questa allucinante vicenda. Ringrazio i giudici del Tribunale di Firenze che hanno svolto un lavoro egregio: invito tutti i cittadini, insieme a politici, giudici e responsabili dei servizi sociali a leggere le motivazioni - conclude Donzelli - dopo averlo fatto non potranno non volere giustizia sul Forteto".
Forteto: Mugnai, sentenza identica a conclusioni commissione
"Le motivazioni delle sentenza sul caso Forteto mostrano una evidente coincidenza di contenuti con i raccapriccianti esiti della prima Commissione di inchiesta sugli affidi al Forteto da me presieduta. Segno che quello dei commissari di ogni schieramento fu in quell'occasione un lavoro autorevole, assolutamente oggettivo". Questo il commento del capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Stefano Mugnai. "Le motivazioni della sentenza di condanna parlano a chiare note di come il sistema pubblico, tra politici e giudici, abbia 'mantenuto costantemente aperta una linea di credito illimitata' verso Il Forteto nonostante gli arresti, prima nel 1978 e poi nel 2012, dei vertici della cooperativa e della comunità, garantendo 'sovvenzioni e sostegno istituzionale'", ha concluso.
"Quale autorevolezza per una Commissione d'inchiesta che indaga sui comportamenti di istituzioni governate quasi del tutto e quasi sempre dal Pd e la cui presidenza è del Pd? Quanto accaduto oggi in Commissione 'Forteto bis' da parte della maggioranza altro non è che l'ennesimo atto di arroganza istituzionale". Così il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Stefano Mugnai, commenta il fatto che la neo insediata commissione di indagine sul caso Forteto sia presieduta da un consigliere del Pd, Paolo Bambagioni.
Antonio Mazzeo presidente della commissione per il rilancio della costa: "Il nostro obiettivo sarà far correre tutta la toscana a un'unica velocità"
“Una grande responsabilità e una grande emozione per quella che sarà una sfida importantissima da giocare nei prossimi anni per tutta la regione”. Sono queste le parole con cui il consigliere regionale PD Antonio Mazzeo ha commentato la sua elezione a presidente della Commissione Istituzionale per la ripresa economico-sociale della Toscana costiera che si è insediata questo pomeriggio.
“Una delle priorità che ci siamo dati da tempo e che ha sottolineato anche il presidente Enrico Rossi nel suo programma di mandato – ha spiegato Mazzeo – era quella di eliminare il divario di competitività che esiste tra la parte centrale della regione e quella che si affaccia sul mar Tirreno. Per troppo tempo non si è ragionato in un’ottica integrata di sviluppo e si sono perse occasioni importanti per quei territori. Oggi è il momento di cambiare passo ed obiettivo prioritario della commissione sarà dunque quello di creare le condizioni perché davvero tutta la Toscana possa correre a un’unica velocità e le province della Costa, che più di altre hanno pagato la crisi economica di questi anni, possano rilanciarsi attraendo nuovi investimenti e potendo contare su nuove infrastrutture. Per farlo chiederò agli altri consiglieri membri della commissione di portare avanti un lavoro capillare che vada ad intercettare le esigenze dei singoli territori in modo da trasformarle poi in un progetto complessivo che superi le logiche territoriali e di campanile ma punti a uno sviluppo vero e concreto di tutta l’area costiera della Toscana”.
Primo passo della Commissione sarà chiedere la disponibilità del presidente Rossi a essere presente per una audizione. “Visto che il tema è centrale nel programma di mandato e che lui stesso ha sostenuto con forza la volontà di istituire questa Commissione credo sia importante che i lavori veri e propri della Commissione partano proprio da un confronto col presidente. A seguire, poi, è mio obiettivo coinvolgere anche tutte le realtà del territorio, a partire dai sindaci dei comuni capoluogo, le associazioni di categoria e i sindacati attivando con loro una campagna di ascolto sulle problematiche e le necessità di ogni singola realtà. A quel punto potremo costruire un vero e proprio piano strategico per la costa toscana che sia il più possibile costruttivo, condiviso e partecipato e, anche attraverso una relazione diretta col governo e l’Unione Europea, lavorare per attrarre sul nostro territorio quelle risorse necessarie a creare nuovi investimenti e nuovi posti di lavoro e a salvaguardare e rilanciare tutte quelle realtà che in questi anni hanno dovuto fronteggiare con grande fatica la crisi economica”.
Tommaso Fattori eletto presidente della Commissione Europa della Regione Toscana: “la Regione si faccia capofila della lotta all’austerità”
Tommaso Fattori, capogruppo di Sì-Toscana a Sinistra, è stato eletto all’unanimità presidente della Commissione Istituzionale Politiche Europee e Affari Internazionali del Consiglio Regionale. Il presidente del Consiglio Regionale Giani ha motivato la proposta, che ha messo d’accordo la maggioranza e tutte le opposizioni, anche per la “lunga esperienza in campo europeo” di Fattori, che è stato portavoce del Forum Sociale Europeo, consulente del Consiglio d’Europa a Strasburgo per progetti di coesione sociale e lotta alla povertà e ultimamente ambasciatore per la prima “iniziativa dei cittadini europei” arrivata con successo sul tavolo della Commissione a Bruxelles, sul diritto umano all’acqua.
“Occorre sprovincializzare il dibattito politico”, ha dichiarato Fattori, “la Toscana deve ritagliarsi un ruolo politico internazionale e farsi capofila delle regioni europee schierate contro l'austerità, per chiedere un vero piano speciale per gli investimenti e per il lavoro. Spero che su questo il PD toscano possa fare finalmente un gesto coraggioso per andare nella direzione giusta, dopo anni in cui la Toscana è stata ferma a subire i tagli del governo nazionale e di Bruxelles, accettando le politiche di austerità. Le regioni sono oggi in grado, se unite a livello internazionale, di contare molto”.
Conclude Fattori “troppo spesso le assemblee elettive e le commissioni sono svilite o svuotate e i poteri vengono concentrati negli esecutivi. Farò lavorare la commissione, assieme alle colleghe e i colleghi, il più possibile”. “Fra le prime questioni che affronteremo? Il TTIP, il trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti: la commissione e il consiglio regionale devono essere coinvolti, per opportuno parere, prima di accogliere ed approvare testi e trattati internazionali che potrebbero impattare negativamente sull’economia e l’agricoltura regionale, piuttosto che valorizzarne le opportunità”.
