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Buona Scuola, Sarti e Fattori (SI): "Il PD non ha voluto confrontarsi rinviando la seduta dell'Aula"

Tommaso Fattori (foto gonews.it)

“Niente da fare, non c’è stata possibilità di confronto: la prossima settimana la scuola inizierà, ci saranno le mobilitazioni dei docenti e in Consiglio non si è discussa la Riforma della Buona Scuola renziana”  dichiarano i Consiglieri Regionali di Sì Toscana a Sinistra Tommaso Fattori e Paolo Sarti.

“Abbiamo presentato oggi in Aula una mozione per fermare la riforma, chiedendo alla Regione di sollevare una questione di legittimità costituzionale, avremmo voluto sapere le opinioni dei Consiglieri di maggioranza”. “Chiamarla Buona Scuola è in contrasto con il suo contenuto, perché molte sono le sue criticità e sono anche gravi”.  “C’è una disparità di trattamento nel corpo insegnante, per cui chi verrà assunto dal prossimo anno potrà essere destinato ad altri territori a discrezione del dirigente scolastico”.  “Una sorta di potere punitivo e ricattatorio riservato ad alcuni e molto pericoloso per la libertà di opinione e sindacale nelle scuole”. “Sta già succedendo? Noi ce lo chiediamo” affermano i consiglieri Sarti e Fattori.

“Esiste un obbligo di alternanza scuola/lavoro per le scuole di secondo grado che lede il diritto all’istruzione e sottopone al pericolo ricattatorio del mercato la preparazione dei nostri figli”. “Il Governo, su questa materia della formazione, si riserva di definire i percorsi formativi, e questo non è previsto a livello costituzionale essendo riservato alle Regioni”.

“Facciamo appello al rispetto della legge ma anche al buon senso e alla necessità di tutelare un bene fondamentale per la cittadinanza e fondante per la nostra società, ovvero la scuola pubblica.”

Fonte: Sì Toscana a Sinistra - Toscana Consiglio Regionale

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