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L'interpellanza del Movimento 5 Stelle sull'inceneritore

Il gestore Ladurner ha comunicato che nella linea 1 dell’inceneritore di Montale sono state riscontrate emissioni anomale di PCDD/F. E’ stato certificato uno sforamento delle emissioni oltre i limiti di legge nel periodo che va dal 15 luglio al 14 agosto.

Il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle di Montemurlo ha quindi presentato un’interpellanza urgente per ottenere dal Sindaco Lorenzini e dalla sua amministrazione una relazione dettagliata sull’accaduto e sull’impatto che lo sforamento ha avuto sul Comune di Montemurlo, ma soprattutto per conoscere le azioni intraprese nel tempo dall’amministrazione per salvaguardare la salute pubblica dei cittadini di Montemurlo relativamente alla problematica derivante dalle emissioni dell’inceneritore di Montale.

“Nei mesi scorsi - afferma il consigliere Sarti - abbiamo presentato diverse mozioni perché venisse installata a Oste una centralina per il rilevamento della qualità dell’aria oltre all’ottenimento dei risultati dell’indagine epidemiologica riguardante la popolazione del comune di Montemurlo. La problematica delle ripercussioni negative, che la presenza dell’inceneritore di Montale determina anche nel nostro territorio, deve essere affrontata una volta per tutte".

“L’inceneritore è in casa nostra, non è su Marte - prosegue il consigliere Mungai - basta aprire le finestre per vederlo! La diossina non si ferma al confine con Montale. Nonostante queste evidenze le nostre proposte sono state bocciate dall’amministrazione”.

Fonte: Montemurlo Cinque Stelle

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