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Maltempo, il Comitato Promotore di 'Cittadini Italiani': "Danni dovuto a una mancata pianificazione territoriale?"

Via Ripoli a Cascina (da facebook)

"La città di Pisa, Cascina ed altri comuni del pisano sono paralizzate, dopo il violento nubifragio che nella notte e in parte nella prima mattina di oggi, si è abbattuto su questa parte della nostra Regione. É sembrato un temporale come i tanti che d'estate si verificano da queste parti. Ma in pochi istanti si è trasformato in un incubo. Un nubifragio che ha scaricato molti millimetri di pioggia con allagamenti e strade invase da un mare d’acqua stanno impegnando numerose squadre dei vigili del fuoco e protezione civile. Colpite in particolare le zone di Pisa Stazione e Aereoporto oltre che l’Ospedale di Cisanello dove addirittura alcuni reparti i sono stati invasi dall’acqua. Anche nel cascinese le cose non sono andate poi così bene dato che alcune frazioni - in particolar Navacchio - non sono state possibili raggiungerle.

Il traffico dei veicoli è andato in tilt praticamente in tutta la città e provincia costringendo molte persone che si dovevano recare al lavoro a raggiungerlo con grosse difficoltà. Alcune strade erano invase dall’acqua, e molti i sottopassi risultavano allagati. I tombini non sempre puliti a dovere sono saltati in gran parte della città e provincia. La linea ferroviaria Firenze - Pisa è rimasta bloccata per ore.

Noi come comitato promotore di Cittadini Italiani per Cascina, ci chiediamo se tutto questo non derivi da una mancanza e inadeguata pianificazione territoriale a cui non è estraneo un modello di sviluppo sbagliato, che ha tagliato del 15% le campagne e fatto perdere negli ultimi venti anni 2,15 milioni di ettari di terra coltivata. Ogni giorno viene sottratta terra agricola per un equivalente di circa 400 campi da calcio (288 ettari) che vengono abbandonati o occupati dal cemento che non riesce ad assorbire la violenta caduta dell'acqua. In ogni caso in dieci anni in Italia è raddoppiata l'area dei territori colpiti da alluvioni e frane, da una media di quattro a otto regioni all'anno. Nelle aree a rischio spesso si trovano anche abitazioni (85%), industrie (56%), hotel e negozi (26%), scuole e ospedali (20%).

Negli ultimi anni c'è stato un aumento straordinario dei Comuni a rischio idrogeologico, soprattutto al sud, specialmente tra quelli più piccoli. Tra le cause l'azione dell'uomo con abbandono e degrado, cementificazione, consumo di suolo, abusivismo, disboscamento e incendi. Così, per l’ennesima volta, siamo costretti a contare ingenti danni. Noi comitato promotore di Cittadini Italiani per Cascina, vogliamo che al centro della politica dei nostri Comuni, torni la tutela del suolo e la sua salvaguardia e su questo vigileremo e saremo intransigenti".

Comitato Promotore di Cittadini Italiani per Cascina

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