"Inebriati dagli odori delle varie feste di partito che si trasformano in sagre agostane, torno a ripetere che si svegliano in molti su temi che sarebbe meglio avere il coraggio di affrontare in tempi più consoni.
Questa volta è l'Onorevole Fontanelli a parlare di politica locale e nazionale e vorrei concentrarmi su quello che l'ex-sindaco ha affermato della nostra città.
Se la città oggi conta 80mila abitanti lo dobbiamo alle scelte fatte da Lui e la Sua amministrazione e continuate con Filippeschi: una città che si spopolava in preda agli affitti al nero agli studenti in un mercato immobiliare drogato che non dava risposte alle giovani famiglie che non trovavano di meglio che spostarsi su quei comuni, Cascina, San Giuliano, Vecchiano e Calci che circondano Pisa per avere quella casetta, magari con giardino, ad un prezzo ragionevole.
Su tutto questo poi l'effetto calamita di una accoglienza sconsiderata che ha trasformato alcune zone della città da quartieri residenziali in luoghi off-limits, considerando come sola “percezione” l'insicurezza dei cittadini, fino a rendersi conto oggi di una situazione spesso fuori controllo.
Le famiglie dunque hanno trovato rifugio nei comuni vicini, pagando le tasse ai quei comuni, ma continuando a vivere, lavorare, studiare e sfruttare i servizi offerti da Pisa, spostandosi ogni giorno e creando un flusso da grande città insostenibile per una città storica come la nostra.
Questa è la città di Fontanelli- Filippeschi che oggi si tenta di fondere con i comuni di cui sopra quando, tralasciando campanilismi di poco conto, non ci si trova d'accordo nemmeno sulla dimensioni delle cucce dei cani figuriamoci su temi di mobilità o di sfruttamento del suolo.
Il rilancio quindi non passa dall'unione forzata di realtà distinte, ma da progetti seri, dei quali parliamo come lista civica da tempo, che però l'amministrazione attuale sembra non vedere: la costruzione di un nuovo quartiere residenziale, il recupero e la riappropriazione di spazi cittadini anche con concessioni a giovani artigiani e start-up che trovano come prima difficoltà quella di reperire fondi che l'amministrazione tiene vuoti, vedasi “La Mattonaia”.
Idee confuse per anche per la metropolitana, vale la pena ricordare che si sono spesi 76 milioni di € per un People-Mover ...che esisteva già! Lì davvero bastava sfruttare la linea e i binari che già c'erano!
Magari potenziando le 5 stazioni ferroviarie che Pisa ha: Tombolo, Aeroporto, Centrale, San Rossore e Campaldo; quest'ultime talmente vicine a Piazza dei Miracoli che è un eresia non fruttarle in chiave turistica.
Ecco che mi sarei aspettato dall'On. Fontanelli: almeno un accenno al turismo come unico possibile motore per la nostra città, ma invece si sofferma su meno austerità e calo delle tasse, dimenticandosi che la nostra città è tra le più tartassate fiscalmente...sembra appartenere ad un partito di opposizione...o forse è così?".
Maurizio Nerini, Consigliere Comunale di Noi Adesso Pis@
