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Palio di San Rocco ricco di deviazioni alla riscoperta del centro storico

I pigmenti

Quinto giorno del Palio di San Rocco Pellegrino / Festival del pensiero popolare, 14 agosto, stiamo arrivando alla fase finale di questa manifestazione, che quest’anno ha avuto momenti davvero esaltanti, ma non è ancora finita “ne avremo da vedere!”, dice il team organizzativo.

Cosa c’è in programma per oggi? Si comincia alle 17, da piazza Buonaparte, partenza in macchina per Castellonchio (loc. La Catena), guidati come sempre da Giovanni Corrieri. La visita di oggi è dedicata ad una zona pianeggiante, ma di enorme interesse, anche se assolutamente sconosciuta, intorno ai luoghi frequentati già da San Francesco fino ad una villa dove abitò anche Gian Gastone, l’ultimo dei Medici.

Alle 18,45 invece in piazza XX settembre Marilina Veca (già presente l’anno passato con un bellissimo spettacolo di Flamenco), darà vita ad una nuova azione scenica, stavolta dedicata alle donne, o meglio alle tante violenze che sono costrette a subire. Il pretesto è un libro di racconti, intitolato “Sette volte sette”, dedicato a sei storie di violenza uomo-donna, una dove chi subisce violenza è proprio l’uomo. Parteciperanno alla serata anche Maria Grazia Caciagli del Movimento Shalom e Marie Pierre Djeng, una donna senegalese di eccezionale coraggio ed esperienza, da molti chiamata Mama Africa.

Alle 20 (Frantoio della Briccola) ultima replica di un grande successo del festival di San Miniato, “I pigmenti dell’anima”, con Andrea Giuntini che offre la sua intensa prova d’attore all’interno della bellissima installazione di Luca Macchi.

Poi, dopo l’aperitivo teatrale, la cena nel bellissimo ristorante del Giardino Del Campana Guazzesi, con musica e altro, a cura della Filarmonica Giuseppe Verdi.

Alle 22 un altro fuori programma, nel salone del palazzo Del Campana Guazzesi, Riccardo Gatteschi, per venticinque anni volontario dentro l’Ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo, racconterà la sua esperienza, come direttore di “Spiragli”, la rivista che ancora oggi offre una opportunità espressiva ai “matti cattivi” dell’Opg. Proprio a questi personaggi Gatteschi ha dedicato un libro che si intitola appunto “Nella gabbia dei matti cattivi”.

Chiude la serata (verso le 23,30, a partire dalla chiesa di San Rocco) la performance di lettura dedicata al Teatro della Maraini. Stavolta sarà interpretato un testo scritto nel 1969, una vicenda molto pasoliniana, di storie di diseredati, intitolata “Manifesto del carcere”. Come sempre gli amatori della notte saranno i benvenuti.

Per informazioni pagina facebook festival del pensiero popolare /palio di san rocco pellegrino. Tel 333 5925005

Fonte: La conchiglia di Santiago

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