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Disservizi, il Comitato Pendolari scrive ancora a Regione e Trenitalia

Dopo un mese e mezzo di attesa il Comitato Pendolari Valdarno Direttissima scrive di nuovo alla Regione Toscana e a Trenitalia, per avere risposte su interventi relativi ad alcuni disservizi relativi a orari inidonei, mancate coincidenze, affollamenti, che si verificano sui treni della linea ferroviaria aretina nella tratta Firenze-Valdarno. "Le segnalazioni  - scrive il portavoce dei pendolari del Valdarno Maurizio Da Re - hanno lo scopo di individuare possibili soluzioni, che il Comitato Pendolari aveva proposto e che potevano essere realizzate già per settembre o al massimo per dicembre col nuovo orario, così da migliorare quanto prima la vita dei pendolari del Valdarno". Non avendo avuto alcuna risposta, il Comitato ha scritto di nuovo e riassume i disservizi in 5 punti .

La prima segnalazione riguarda i treni per Firenze del primissimo mattino, perchè su quattro treni esistenti non ce ne è uno che arrivi a Firenze 15 minuti prima delle ore 7, così da permettere l'ingresso al lavoro in orario, con il caso di pendolari che arrivano a Firenze con 1 ora di anticipo, alle 6, oppure in ritardo. Così il Comitato chiede la velocizzazione di un treno, riducendo di alcune fermate nel Valdarno e permettendo la coincidenza con un'altro treno a Firenze Campo di Marte.

Altri due casi riguardano treni che per pochi minuti non permettono ai pendolari valdarnesi la coincidenza con altri treni, nelle stazioni di Firenze Campo di Marte e Statuto, la mattina e il pomeriggio. E il Comitato propone due semplici ma utilissime modifiche degli orari.

Altro caso è la contemporaneità dell'arrivo verso le ore 18 di due treni alla stazione di Figline: 11805 in anticipo dalla Direttissima e 11803 in ritardo dalla Lenta. E il Comitato propone una inversione degli orari di arrivo, così che il treno veloce non debba aspettare a Figline per dare la precedenza al lento.

Ultimo caso è l'affollamento del Vivalto 6604, frequentato e affollato soprattutto dagli studenti universitari e famoso per il sovraffollamento degli anni scorsi. "Il Vivalto 6604 è l'unico treno diretto della mattina presto che ferma a Firenze Rifredi, stazione funzionale al polo universitario - sottolinea Da Re - ed è spesso affollato nella tratta S.Giovanni Valdarno-Rifredi della durata di oltre 30 minuti, da ottobre a maggio. Per questo chiediamo - conclude il portavoce del Comitato Maurizio Da Re -  l'aggiunta di una ottava carrozza, così da portare a 960 i posti a disposizione dei pendolari valdarnesi".

Fonte: Comitato Pendolari Valdarno Direttissima

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