Queste le dichiarazioni del consigliere Mario Razzanelli
"Se una città come Firenze viene messa in ginocchio da una tromba d'aria di pochi minuti non è colpa solo del tempo. Smettiamola una buona volta di riferirci all'eccezionalità dell'evento: il cambiamento climatico è un dato di fatto e Firenze ne ha già avuto la riprova in più occasioni quest'ultimo anno.
Tombini, pozzetti e fogne devono essere ripuliti con una frequenza regolare, non si transige. La manutenzione del verde pubblico deve essere costante e fatta da personale competente e non a ribasso. In caso contrario i danni sono certi e dunque anche le colpe.
Il nuovo sistema di Alert System è poco chiaro: non si capisce a che serve e in quali casi si attiva. Perché non ha funzionato? Se questo fosse il suo standard di funzionamento sarebbe inutile e inservibile oppure ci sono gravi responsabilità da parte di chi è pagato per farlo funzionare.
I meteorologi si sono già espressi: risuccederà. O ci mettiamo in testa che le nostre città vanno governate con raziocinio e responsabilità o arrivati a questo punto sarà sempre una tragedia dietro l'altra".
Critico anche Stella: "Nardella dice di non essere un meteorologo: è vero, i fiorentini lo hanno eletto per fare il sindaco, e a noi basterebbe che lo facesse. In questo frangente a noi piacerebbe che prendesse posizione e ammettesse che l'Alert System non ha funzionato. Il Comune di Firenze deve entrare, poi, nell'ottica che il sistema di allarme va attivato non solo per allertare la cittadinanza in previsione degli eventi, ma anche durante le emergenze, per informare i fiorentini in tempo reale". È quanto chiede il coordinatore cittadino di Forza Italia, il vicepresidente del Consiglio regionale, Marco Stella.
"Il sindaco ci dice che non era vera emergenza, perché il codice era giallo - ricorda Stella -. Ma allora ci si spieghi a cosa serve l'Alert System, visto che 330 alberi sono stati sradicati, decine di edifici hanno i tetti divelti, decine di auto sono distrutte, e molte cantine sono allagate. È già la seconda volta che il sistema di allerta non funziona, dopo la tempesta di vento del marzo scorso che causò danni enormi alla città. Si faccia funzionare, e lo si utilizzi per gestire l'emergenza e informare tutti i cittadini, visto che tante persone, soprattutto le più anziane, non sanno usare Twitter o le nuove tecnologie".
"C'è poi un'altra questione irrisolta, e non certo secondaria - avverte il coordinatore fiorentino di Forza Italia -. Quella delle caditoie e dei tombini tappati da terra, sporco, foglie e aghi di pino. Non è pensabile che la loro pulizia sia affidata al buon senso civico. Se ne devono occupare Quadrifoglio e Publiacqua, utilizzando i mesi estivi per pulirli. Chiediamo che Palazzo Vecchio intervenga in merito e ogni anni stili un report pubblico sullo stato delle caditoie e dei tombini di Firenze: non è possibile che ogni volta che piove le strade e i sottopassi si allaghino".
Intanto, per martedì 4 agosto, alle ore 17, presso la Villa di Sorgane in via Tagliamento, 4 è stata indetta una seduta straordinaria aperta alla cittadinanza del Consiglio di Quartiere 3 per un aggiornamento sulla situazione e i danni provocati nel Q.3 dalla tromba d’aria di sabato 1 agosto.
Saranno presenti anche alcuni assessori della giunta comunale.
Infine, da questa mattina, intorno alle 11.45, è stata chiusa via Benedetto Fortini per consentire l’intervento su un albero caduto su un cavo Enel. La Polizia Municipale ha chiuso la strada all’altezza di via del Paradiso per consentire l’intervento di rimozione dell’albero e i lavori dei tecnici dell’Enel.
Fonte: Comune di Firenze - Ufficio Stampa
