“Lavori di realizzazione del nuovo reparto di emodialisi in stand by da circa dieci anni; pazienti che da sette mesi sopportano la terapia in un ambiente provvisorio quale un prefabbricato sistemato nel piazzale dell’ospedale, che prevede 7 posti letto per dialisi e che, da informazioni pervenute ai nostri uffici, costerebbe 5.000 euro + iva al mese. Questa la situazione del reparto di dialisi presso il Felice Lotti di Pontedera, una fotografia desolante e preoccupante”. Questo il commento di Stefano Mugnai, Presidente del gruppo Forza Italia in Consiglio regionale e vicepresidente della Commissione Sanità.
“Eppure lo scorso aprile l’ex direttore generale Damone, pochi giorni prima del commissariamento della ASL 5 e della sua nomina a responsabile della programmazione AV Centro, aveva dichiarato che ASL e Regione si impegnavano nella realizzazione del nuovo reparto di emodialisi presso medicina 2 – spiega Mugnai – Ed inoltre la delibera del direttore generale n. 381 del 2015 aggiorna il programma dei lavori nel triennio 2014-2017, nel quale si legge che i flussi di spesa previsti per il nuovo reparto di emodialisi saranno nel 2016 di 1.800.000 euro e nel 2017 di 2.700.000 euro. Per ora tante promesse, tante chiacchiere, ma zero risultati”.
“La Giunta regionale intervenga quanto prima, verificando lo stato dei lavori di ristrutturazione del vecchio reparto di dialisi presso l’ospedale Felice Lotti – incalza l’esponente forzista che in merito ha presentato nel Parlamentino toscano un’interrogazione scritta – e fornisca copia dei progetti tecnici relativi al nuovo reparto presso medicina 2. La situazione di provvisorietà, precarietà ed inefficienza che i pazienti hanno dovuto sopportare fino ad ora deve terminare al più presto. Aspettiamo di sapere dalla Regione la data dell’inaugurazione del nuovo reparto di emodialisi definitivo”.
Il testo dell'interrogazione
Oggetto: sulla realizzazione del nuovo reparto di emodialisi dell’ospedale Felice Lotti di Pontedera presso Medicina 2
Premesso che sulla realizzazione del nuovo reparto di emodialisi dell’ospedale Felice Lotti di Pontedera da diversi anni versa in uno stato di incuria e insalubrità ovvero che a distanza di oltre dieci anni, ancor oggi i pazienti vivono in una situazione di incertezza e precarietà, intesa come luogo di cura, in quanto proprio in questo momento, ed ormai da circa sette mesi, sopportano la terapia in un ambiente provvisorio.
Che per ovviare alla pessima situazione del luogo, da circa sette mesi, è stata collocata temporaneamente una struttura prefabbricata nel piazzale dell’ospedale, che consta di 7 posti letto per dialisi e che, da informazioni ricevute dai nostri uffici, costerebbe circa 5.000 euro + iva al mese.
Considerato inoltre che i lavori per la ristrutturazione del reparto dialisi sarebbero iniziati da tempo, ma che ancora non si vedono risultati certi e definitivi;
Richiamata la delibera del direttore generale n.381 del 2015, e specificamente nell’allegato 1 dove viene aggiornato il programma dei lavori nel triennio 2014-2017, nel quale si legge che i flussi di spesa previsti per il nuovo reparto di emodialisi sarà nel 2016 di 1.800.000 euro e nel 2017 di 2.700.000 euro;
Lette le dichiarazioni dell’ex direttore generale Damone pochi giorni prima del commissariamento della ASL 5 e della sua nomina a responsabile della programmazione AV Centro, nello scorso aprile, e cioè che tra gli impegni presi dalla ASL e dalla Regione vi rientrava quello dell’emodialisi presso medicina 2;
Ritenuto opportuno verificare l’andamento dei lavori per superare la soluzione temporanea e riportare il reparto di emodialisi entro l’ospedale;
Interroga la Giunta e l’Assessore competente in materia per
Verificare lo stato dei lavori di ristrutturazione del vecchio reparto di dialisi presso la struttura ospedaliera Lotti di Pontedera;
avere copia dei progetti tecnici relativi al nuovo reparto presso medicina 2
conoscere la data dell’inaugurazione del nuovo reparto di emodialisi, trasferendo quindi i posti letto (pazienti) dalla struttura temporanea a quella definitiva.
Fonte: Ufficio Stampa
