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Sviluppo economico e rurale: in commissione gli assessori Remaschi e Ciuoffo

“E’ stata una discussione molto ricca di spunti e riflessioni, che già fa intravedere uno spazio per qualificare i futuri provvedimenti normativi. Lo sviluppo manifatturiero e turistico, da un lato, e lo sviluppo rurale, dall’altro, credo siano i due filoni sui quali la Toscana nei prossimi anni gioca molto del suo futuro”.

Con queste parole il presidente della Seconda commissione, Gianni Anselmi (Pd), ha sintetizzato quanto emerso dalle audizioni con gli assessori regionali all’economia, Stefano Ciuoffo, ed all’agricoltura, Marco Remaschi, che hanno impegnato i consiglieri per tutto il pomeriggio di ieri, giovedì 30 luglio.

“La Toscana non può permettersi politiche di assistenzialismo o di difesa delle rendite di posizione – ha dichiarato l’assessore Ciuoffo –. Gli imprenditori devono misurarsi in un mercato sempre più competitivo, rimettendosi in gioco e con investimenti adeguati. E la Regione sarà al loro fianco”. In particolare, l’assessore ha sottolineato la necessità di garantire alle piccole e medie imprese toscane un adeguato accesso al credito, attraverso Fidi Toscana, anche per favorire il ricambio generazionale nelle aziende. Ciuoffo si è poi soffermato sul turismo, per rilevare che molta parte della nostra regione “è solo attraversata, ma non conosciuta”. Da qui l’esigenza di abbandonare il riferimento “ad un modello di vacanza, che non c’è più”, per intercettare la domanda nuova.

In questa prospettiva sarà rivista la legge regionale di settore alla luce del nuovo quadro normativo, anche per affrontare alcune criticità nella ricezione (alberghi, agriturismi, campeggi) e nella ristorazione (sagre, fiere).

L’assessore all’agricoltura, Marco Remaschi, ha ricordato che siamo alla vigilia di un nuovo ciclo di programmazione dei fondi comunitari, con la Toscana che ha centrato l’obbiettivo della piena utilizzazione dei fondi disponibili su quella appena conclusa: 870 milioni di euro. “Abbiamo bisogno di un ricambio generazionale forte – ha affermato – e favorire lo sviluppo, con progetti specifici di filiera”. Remaschi si è poi soffermato sulla “locomotiva” dell’agricoltura toscana: il settore vitivinicolo. “Ci sono stati investimenti importanti, pari a 210 milioni di euro in dodici anni. I reimpianti hanno interessato il 45% della superificie vitata – ha osservato – Accanto ai grandi produttori, è necessario far crescere anche i piccoli, con opportune forme di aggregazione. E’ necessario introdurre innovazione anche in agricoltura”. Remaschi ha poi affrontato il problema dei predatori e l’emergenza ungulati. “La situazione è insostenibile. Ci sono oltre 400mila esemplari sul nostro territorio e gli attuali 50mila abbattimenti non sono sufficienti – ha osservato – Dobbiamo mettere in campo misure più stringenti, mettendoci tutti intorno ad un tavolo, coinvolgendo i circa 80mila cacciatori toscani”.

Numerosi gli interventi dei consiglieri. La vicepresidente della commissione, Irene Galletti (M5S), ha sottolineato il “lavoro impegnativo” necessario per rivedere la legge sul turismo e lo stesso sistema dei dati, attualmente centrato sul poco significativo indice di pernottamento. A suo giudizio il lavoro della commissione deve svilupparsi su seri studi scientifici, non di parte. Galletti ha poi rilevato che l’agricoltura toscana può essere solo di qualità ed in questo senso vanno utilizzati i fondi europei.
Il settore manifatturiero è stato al centro dell’intervento di Roberto Salvini (Lega Nord), preoccupato di un’amministrazione pubblica che diventa “palla al piede” dello sviluppo. Di eccessivi costi energetici per le imprese e di semplificazione amministrativa hanno parlato rispettivamente Jacopo Alberti (Lega Nord) e Marco Niccolai (Pd). Un’informazione più capillare sulle opportunità date dai finanziamenti europei è stata sollecitata da Serena Spinelli (Pd).

“Lasciamoci alle spalle ogni ideologia e guardiamo avanti con idee innovative”, ha affermato Monia Monni (Pd), che ha sollevato il tema della legalità nelle aziende, vista anche come elemento di garanzia di una leale concorrenza. Interventi sul credito a favore di piccole imprese innovative e per promuovere l’ingresso dei giovani nelle aziende agricole sono stati sollecitati da Alessandra Nardini (Pd).

“Nell’agricoltura ci sono ampi margini per le speranze e le ambizioni delle giovani generazioni, con il passaggio di testimone alla contemporaneità - ha concluso il presidente della commissione Sviluppo economico e rurale Gianni Anselmi – L’identità della nostra regione si conserva e si tutela solo se c’è sviluppo e innovazione”.

Fonte: Consiglio regionale della Toscana - Ufficio stampa

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