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Sperimentazione sulla linea Lenta, il Comitato pendolari si oppone

«E' inaccettabile che Trenitalia effettui "segretamente" la sperimentazione con treni Vivalto sulla linea Lenta, spostandoli dalla Direttissima,,così come ha fatto ieri pomeriggio». E' questa l'accusa del portavoce del Comitato Pendolari Valdarno Direttissima, Maurizio Da Re, dopo il caso dei treni 2315 Firenze-Roma e 11805 Pistoia-Arezzo, che ieri non hanno percorso la Direttissima ma sono transitati sulla linea Lenta, sostituendo vecchie carrozze con nuovi Vivalto.

«Come comitato pendolari ci siamo opposti nei mesi scorsi alla sperimentazione sulla linea Lenta - afferma Da Re - perchè Trenitalia cercava pretesti, per motivare il possibile sfratto dalla Direttissima dei treni del Valdarno. La sperimentazione era stata rinviata a tempo indeterminato, con il consenso dell'assessore regionale Ceccarelli.

Invece ieri sono stati fatti due test - continua Da Re - l'assessore Ceccarelli era informato, oppure Trenitalia ha preso una propria iniziativa, violando il contratto di servizio, cambiando e spostando i treni di linea?». Il portavoce del comitato sospetta che Trenitalia voglia proporre il rinnovo dei treni dei pendolari del Valdarno con dei Vivalto, indonei come i Jazz ad andare sulla Direttissima, cercando una ulteriore scusa per spostare i treni sulla Lenta: lo scambio di treni nuovi Vivalto con l'addio alla Direttissima, invece di treni nuovi compatibili alla Direttissima, come richiesto dal Comitato.

Per questo motivo Trenitalia avrebbe fatto i test (e altri potrebbero essere in programma), per vedere come i treni diretti Firenze-Valdarno-Arezzo viaggiano sulla linea lenta in orario di punta del pomeriggio, fra le ore 17 e le 19. «Tra l'altro il risultato è stato contraddittorio  - sottolinea Da Re - i due Vivalto hanno avuto dei guasti e conseguenti ritardi di circa 20 minuti, il primo alla partenza da S.M.Novella e il secondo a Figline, e in alcune carrozze neppure funzionava l'aria condizionata». Riguardo ai tempi di percorrenza della linea Lenta, senza fermate, i due Vivalto hanno avuto ritardi di 6 e di 9 minuti all'arrivo alla stazione di Figline.

«Ma non facciamoci trarre in inganno - accusa il portavoce Da Re - in realtà i ritardi sulla Lenta vanno quasi raddoppiati, da 6 a 12 minuti e da 9 a 15, perchè nel tratto Firenze Campo di Marte-Figline della Direttissima i tempi di percorrenza dei treni pomeridiani sono allungati e superiori di 6 minuti, cioè 20, rispetto a quello standard del Vivalto 6604 della mattina, di 14 minuti». Infine il dato dei ritardi dei due treni testati all'arrivo ad Arezzo conferma la critica del comitato alla scelta dell'assessore Ceccarelli di spostare il monitoraggio a quella stazione.

«La novità prevista nel prossimo contratto di servizio occulta ancora i ritardi nel Valdarno - spiega Da Re - i treni testi ieri hanno recuperati quasi interamente i ritardi, 4 minuti su 6 il primo e 7 su 9 il secondo, a dimostrazione che i tempi di percorrenza sono gonfiati non solo sulla Direttissima ma anche fra Valdarno e Arezzo e che il monitoraggio andrebbe effettuato in una stazione del Valdarno. E' anche per questo - conclude Da Re - che ai pendolari del Valdarno non è mai spettato il bonus mensile per i rimborsi dei ritardi e così sarà anche in futuro».

 

Fonte: Comitato Pendolari Valdarno Direttissima

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