Continua, imperturbabile, la lunga fasa calda di matrice africana, costringendo i termometri a non scendere durante le ore centrali del giorno, mai al di sotto dei 35 C° nelle zone interne.
Nel frattempo anche i tassi umidi dell'aria ci metteranno del suo, saturando già a partire da lunedì, la cupola anticiclonica che ci sovrasta.
Soluzioni di una eradicazione definitiva non se ne vedono all'orizzonte, solo deboli scalfiture dalle dinamche ancora difficili da definire, andiamo a scoprire perchè.
Iniziamo con le giornata di domani e dopodomani, con un caldo che da torrido, diventerà sempre più afoso, aumentando la sensazione del calore percepito ed affaticando ulteriormente le nostre giornate, specialmente per chi deve lavorare in ambienti non climatizzati.
Una situazione che perdurerà con poche differenze fino a sabato prossimo, poi da domenica, un fronte di matrice nord-atlantica, potrebbe sfiorare le regioni nord-occidentali, abbassando sicuramente le termiche in quota ma i cui effetti ( anche violenti ) andranno valutati più avanti, vista la grande energia in gico sullo scacchiere mediterraneo e le non chiare dinamiche del fronte in avvicinamento verso la nostra penisola.
Nel frattempo tutti o quasi i media hanno iniziato la loro solita campagna mediatica, e fa un certo effetto sentire parlare i cosiddetti " esperti ", di temperature percepite vicine ai 50 C° nei nostri centri urbani.
Per almeno debellare un po' di mala informazione, ecco la tabella empirica in cui si calcola la temperatura percepita; che ovviamente va di pari passo con il tasso umido presente nell'aria.
Valutate quindi le vostre " percezioni " prendendo ad esempio il luogo dove abitate ed i parametri che le tante stazioni meteo sparse per il territorio, mettono a disposizione 24 ore su 24.
Del resto il gioco è semplice, si unisce il valore termico a quello umido e ne consegue il grado sempre empirico della temperatura " percepita " o anche detta " apparente " che ovviamente è diversa dal valore realmente misurato.
Chiudiamo questa analisi un po' diversa dal solito, ricordando che ogni giorno che passa, questa estate sta abbattendo record su record in diverse zone d'Italia, stracciando dati e contesti registrati nella terribile estate del 2003.
Il rischio palesemente alto, è che la possibile rottura dell'intero asse anticiclonico nel momento in cui avverrà ,porterà dietro di se una scia di fenomeni potenzialmente violenti e purtroppo localizzati, quindi di difficilissima previsione.
Attenzione questo non è allarmismo...è solo una ovvia considerazione da parte di chi si diletta a seguire l'atmosfera ed i suoi mutamenti.
L'aria che noi respiriamo non è fatta per stare a lungo tempo, rinchiusa in quella simbolica cupola di vetro, che è l'anticiclone.
La nostra atmosfera è in continuo mutamento, e pur nelle sue imprescindibili regole della fisica, alla fine presenta sempre il conto...speriamo che stavolta non sia troppo salato.
Baldacci Gordon