“Una situazione vergognosa, che ha superato di gran lunga i limiti della decenza. Se Rfi e Trenitalia non sono in grado di gestire il servizio, facciano festa”: non usano mezzi termini i deputati di Alternativa Libera, Massimo Artini e Samuele Segoni, sui gravi disservizi del trasporto ferroviario toscano.
E annunciano: “Presenteremo nelle prossime ore interrogazioni al Ministero dei Trasporti, Rfi e Trenitalia perché migliaia di persone hanno fatto i conti con una situazione da terzo mondo, senza che nessuno paghi per questo disastro. È indecoroso che Rfi, per il problema degli incendi, scarichi il barile sulla mancanza di pulizia delle sterpaglie: a chi compete la gestione della rete?”.
“Incendi causati dalla mancanza di pulizie delle aree limitrofe ai binari, mancanza di informazioni e di personale che ha fatto ritardare la partenza di convogli anche nelle ore serali: queste le cause. Ma a destare sconcerto è la mancanza completa di un piano organizzativo per affrontare situazioni di emergenza che, purtroppo, si stanno verificando con grande frequenza negli ultimi giorni”, puntualizzano i due deputati.
“Come tantissimi pendolari abbiamo vissuto direttamente in questi giorni i disagi causati da una gestione approssimativa del servizio da parte di Rfi e Trenitalia. Nella giornata di ieri si è registrata in Toscana ed in particolar modo sulla linea direttissima una escalation drammatica di disservizi, con treni bloccati per ore sulla linea, oppure cancellati, sembra anche per la mancanza di personale. I disagi, dovuti al cedimento di un traliccio di alimentazioni e ad alcuni incendi, si sono susseguiti fino a tarda sera con Trenitalia e Rfi che in nove ore non sono riusciti a mettere in atto un piano alternativo per gestire l’emergenza”.
“In particolare – sottolinea Artini - ieri sera come molti altri utenti siamo rimasti bloccati a Santa Maria Novella fino a tardi perché il treno 11689 prima è stato segnalato con 50 minuti di ritardo e poi cancellato, mentre il treno 11683 è partito con molti minuti di ritardo, poi dato per cancellato, poi resuscitato, senza comunicazioni sensate e, a quanto riferito in stazione, per la mancanza di capotreno in arrivo da un altro treno. Stiamo parlando degli ultimi treni in circolazione, quando le criticità o eventuali procedure d’emergenza dovevano essere già risolte da ore”.
“In questa situazione di disservizi perenni, brillano ancora una volta per mancanza di organizzazione e superficialità sia Trenitalia che Rfi con quest’ultima che scarica la colpa su “cause esterne” per la mancanza di pulizia delle aree limitrofe ai binari dove si sono verificati gli incendi. Le colpe? Ovviamente dei Comuni e dei privati secondo Rfi – attaccano Artini e Segoni che concludono – Se la società non riesce a gestire la linea, invece di arrampicarsi sugli specchi, chiuda i battenti”.
Fonte: Ufficio Stampa
