“Non solo la carenza di sangue mette a rischio l'autosufficienza della sanità toscana; il vero rischio è la crescente difficoltà nel donare incontrata dai volontari”. E' il referente delle Pubbliche Assistenze Toscane per la donazione del sangue, Patrizio Ugolini, a lanciare un appello alla donazione, e una richiesta alle istituzioni regionali: rivedere un sistema che sta creando non pochi problemi tra i donatori
L'appello è quello alla fare la propria parte: la carenza è tale da indurre il sistema sanitario ad approvvigionarsi per sangue ed emoderivati da fuori Regione.
“Occorre programmare e prenotare le donazioni – ha detto Ugolini – in modo da avere un approvvigionamento efficace per il fabbisogno sanitario. Le motivazioni della difficoltà attuale sono il caldo, le ferie incombenti, ma anche le difficoltà di un sistema che la sperimentazione ha dimostrato essere incapace di venire incontro alle esigenze dei donatori. Tutte questecose insieme hanno fatto sì che si creassero delle falle”.
Ma quali sono le criticità? “Col nuovo sistema – ha aggiunto Ugolini – i punti di raccolta nelle associazioni sono passati da 62 a 14. E' stata cancellata l'autoemoteca che, oltre a essere un mezzo di promozione assai efficace, permetteva di raccogliere anche oltre mille donazioni annue. Così i donatori sono più distanti dai centri trasfusionali, e il rischio è che si allontanino definitivamente. C'è più burocrazia per chi si avvicina alla donazione per la prima volta, e meno diagnostica per i donatori abituali”. Le Pubbliche Assistenze toscane si stanno impegnando per aprire un tavolo di discussione con le istituzioni regionali, in modo da innovare il sistema per garantire maggiore sensibilizzazione alla donazione, e avere anche un'accoglienza migliore per chi si reca ai centri trasfusionali (occorre ricordare che la donazione è gratuita; il donatore è spinto solo da valori alti come il senso civico e la solidarietà).
Intanto i donatori possono pianificare la raccolta, prenotando il giorno a loro più comodo attraverso lo specifico software informatizzato del Sistema Trasfusionale toscano.
“E' chiaro – ha concluso Ugolini – che i nostri donatori saranno mobilitati in ogni associazione di Pubblica Assistenza. Ci stiamo muovendo anche con progetti specifici con le aziende sanitarie e le istituzioni locali proprio per la promozione alla cultura della donazione. L'obiettivo è promuovere raccolte per tutta l'estate in modo da garantire, insieme agli altri movimenti di donazione, sangue per tutta l'attività chirurgica, di emergenza o programmata. Un obiettivo ambizioso, ma col contributo di tutti possibile da raggiungere”.
Fonte: Ufficio Stampa
