E’ stata consegnata in questi giorni ai consiglieri comunali l’ennesima pronuncia della sezione controllo della Corte dei Conti che ha nuovamente conclamato l’incapacità politica ed amministrativa del Comune di Campi Bisenzio affermando come l’ente non abbia rimosso le gravi irregolarità contabili riscontrate in precedenza.
Ma veniamo ai fatti.
In data 8 Luglio, la Sezione controllo della Corte dei Conti ha emesso una nuova pronuncia relativa all’analisi dei provvedimenti adottati dal Comune di Campi per ottemperare alla precedente pronuncia della Corte, n. 38 del 31 Marzo, in relazione al rendiconto 2013 che aveva accertato l’emersione di un risultato negativo per oltre 2,5 milioni - anziché un risultato positivo come scritto in bilancio - ritenendo tale risultato grave ed espressione di situazioni patologiche e contrarie ai principi di sana gestione e sostenibilità finanziaria.
Nondimeno, per quanto attiene alla capacità di indebitamento la Corte dei Conti, con la pronuncia del Marzo scorso, aveva rilevato anche la violazione in via fattuale del vincolo di cui all’art 119 della Cost ritendo tale violazione di un principio cardine dell’ordinamento giuridico particolarmente grave. A fronte di tutto ciò la Corte dei Conti richiedeva al Comune di Campi la correzione di tali difformità e gravi irregolarità con l’adozione di apposita delibera consiliare per ripristinare l’equilibro di bilancio.
La nuova pronuncia della Corte dei Conti è dunque riferita alla delibera consiliare n. 90 adottata dal nostro Ente il 19 Maggio 2015.
Suddetta delibera ha ridefinito l’ammontare del disavanzo pari a 2.415.805, finanziando lo stesso per una cifra pari a 1.189.146,54 euro in sede di approvazione del rendiconto di gestione 2014 e per 1226658,79 per il biennio 2015-2016. Per quanto concerne la non corretta quantificazione dello stock del debito l’amministrazione ha attestato, con propria nota, che intende rettificare l’ammontare in sede di approvazione del rendiconto 2015 del quale ad oggi, noi consiglieri, non abbiamo notizia.
In merito a tutto ciò la Corte dei Conti, analizzati i correttivi, ha ritenuto che le irregolarità segnalate e riferite al risultato di amministrazione non possano ritenersi completamente rimosse avendo rinviato il completo finanziamento del disavanzo entro l’esercizio 2016. Altresì la Corte ha affermato di non poter ritenere completamente rimossa nemmeno l’irregolarità segnalata e riferita alla capacità di indebitamento con particolare riguardo alla violazione dell’art 119 Cost, avendo l’ente attivato misure che prospettano una completa ricostituzione entro l’esercizio 2016 della quota vincolata al rimborso dell’anticipazione di liquidità.
Infine, anche in merito all’irregolarità segnalata e riferita alla non corretta quantificazione dello stock del debito la Corte ha dichiarato che non può ritenersi rimossa nonostante gli intendimenti dell’ente di voler procedere alla correzione in sede di approvazione del rendiconto 2015.
A fronte di tutto ciò, dichiarano i Consiglieri Comunali di “Forza Italia” Paolo Gandola, Chiara Martinuzzi e Roberto Valerio unitamente al Consigliere Comunale di “Alleanza Cittadina” Gianni Bini, la Corte pur ritenendo non rimosse le irregolarità riscontrare sul rendiconto 2013, ha preso atto dei provvedimenti assunti per il completo finanziamento del disavanzo sostanziale entro l’esercizio 2016 e ha richiamato l’ente a indirizzare il bilancio verso una sempre più corretta e sana gestione finanziaria la cui valutazione sarà oggetto di specifico esame della Corte stessa.
Si tratta, indiscutibilmente, di una sonora bocciatura dei correttivi adottati dall’ente che non hanno, come la Corte richiedeva, rimosso le irregolarità ma rinviato al 2016 il rispristino dell’equilibrio finanziario.
Per l’ennesima volta la Corte dei Conti ha accertato l’incapacità dell’Amministrazione campigiana e ha dichiarato che non mancherà di intervenire nel proseguo rispetto alle questione che attengono al bilancio.
A questo punto visto quanto avvenuto, l’Assessore De Feo valuti un passo indietro e consenta che la delega del bilancio sia assegnata a chi possieda migliori capacità e professionalità di quante ne possieda ella stessa. Non serve mettere in atto giochi di prestigio che fanno finta di eliminare il problema rinviandolo agli anni successesi. Occorre risanare l’equilibrio finanziario prima che sia troppo tardi.
I cittadini e tutta la Città meritano di meglio.
Paolo Gandola, Chiara Martinuzzi e Roberto Valerio, Gianni Bini
