Irene Galletti, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, commenta criticamente la proposta di istituzione del "Capodanno Toscano"
"Dopo le perplessità nutrite verso la proposta del Presidente Giani di istituire ben quattro “feste della Toscana” - perché quattro differenti giorni di festa per lo stesso ente, con relativo stanziamento di fondi, quando una sola celebrazione con la dovuta solennità sarebbe senza dubbio preferibile? - la proposta di istituire un “Capodanno Toscano” in sostituzione dei festeggiamenti solenni che già da diversi anni sono stati recuperati in città come Pisa, Siena e Firenze mi appare come un inutile appiattimento e banalizzazione.
Si tratta infatti - chiarisce la consigliera M5S - di tre eventi che, pur partendo dall'assunto comune dello Stile dell'Incarnazione, nacquero e si caratterizzarono in realtà cittadine che all'epoca presentavano peculiarità politiche e culturali tali da caratterizzare lo stesso evento in modi spesso molto differenti.
A chi o cosa gioverebbe - si chiede Galletti - l'appiattimento anche solo a livello di nome di una tale ricchezza di tradizioni, usi, costumi, ritualità e fondamenti storico-culturali? Neanche al marketing turistico, dato che tutti sanno quanta parte del successo riscosso dalla nostra regione in tutto il mondo sia dovuto alle sue mille sfaccettature di panorami, caratteristiche e realtà locali. E dubito che questa o altre “toscanità” artificiali piacerebbero a molti cittadini e cultori della storia e delle tradizioni locali.
Contribuiamo all'idea del Presidente Eugenio Giani - conclude la consigliera Cinque Stelle - ma ricalibrandola con quel pizzico di "campanile" e orgoglio delle radici che ci ha reso così unici nel mondo".
Fonte: Ufficio Stampa
