Da quando è stato inserito il servizio gli hotel sono stati informati costantemente, direttamente e tramite le associazioni di categoria, sul servizio e sulle modifiche degli orari che si sono susseguite. Riteniamo che il servizio, la cui necessità era stata evidenziata da molto tempo, sia di fondamentale importanza per lo sviluppo dei flussi turistici, ma ha sicuramente bisogno di tempo per poter decollare ed entrare anche nelle programmazioni dei tour operator. Negare che fosse una scommessa che aveva bisogno di tempo per consolidarsi e risultare vincente significa dare una lettura miope dei servizi al turismo, di cui la nostra città e tutta la provincia hanno così tanto bisogno. Ci sembrava un buon approccio al turismo integrato dell’intera provincia il fatto che il servizio fosse reso non solo alla Valdinievole ma, da poco tempo, anche a Pistoia.
Non va infatti dimenticato che il turismo individuale straniero, che sarebbe il principale fruitore del servizio, è in via di sviluppo nella nostra città anche se per adesso non rappresenta certo la maggioranza del lavoro, che invece è di gruppi organizzati con il proprio bus. Questo servizio poteva sicuramente portare ad uno sviluppo ulteriore di questo segmento, ma credo che realisticamente nessuno si potesse aspettare risultati positivi dopo solo tre mesi. Tuttavia personalmente in questo breve periodo ho monitorato l’apprezzamento del titolare del servizio per i risultati che stava ottenendo, e le sue risposte non facevano certo immaginare una così brusca e sgradevole ( anche da un punto di vista di immagine per il territorio) interruzione, capace di mettere in difficoltà tutto il sistema.
A questo punto mi chiedo se forse ci sia bisogno di un intervento pubblico per poter sostenere l’iniziativa; che noi operatori privati appoggeremo sicuramente. Già a febbraio, insieme a Asshotel e Apam avevamo inviato una lettera alla Camera di Commercio con la richiesta di un incontro con la società del servizio al quale però non abbiamo mai avuto risposta. Oggi, a fattori variati, una soluzione si impone.
Sabrina Gilardi, Presidente Sezione Turismo Confindustria Pistoia
